Libera vendita, così il mercato

Questo è l’ultimo numero dell’anno e già è possibile proporre (lo facciamo ormai da tempo) un primo consuntivo, sebbene ancora non definitivo, con i datti di Iqvia dell’anno mobile a fine ottobre, quindi ormai in dirittura d’arrivo. Diciamo subito che lo scenario è positivo e dimostra come il mercato di libera vendita sia sempre cresciuto, nel canale farmacia, in questi ultimi tre anni. Da una montagna di 9,5 miliardi di euro raggiunti nel 2016, infatti, il mercato ha visto una crescita costante, che gli ha permesso di arrivare, nel 2018, ai 9,9 miliardi di fatturato.
Un successo del canale farmacia che è testimoniato dalla crescita percentuale lievitata anno dopo anno: un +1,9% raggiunto nel 2017 e un +2,2% maturato nel 2018 (sempre con riferimento all’anno mobile terminante a ottobre). A far maturare questo incremento hanno contribuito soprattutto i prodotti di automedicazione e i Personal Care, che risultano essere senza dubbio le due categorie più floride nel mercato di libera vendita in farmacia. Tant’è vero che il loro peso sul totale mercato si aggira stabilmente, anno dopo anno, intorno, rispettivamente, al 60% e al 20%. Lo dimostra il fatto, per esempio, che gli Otc nel 2018 sono cresciuti del 3,6% rispetto allo stesso periodo del 2017 e i Personal care (PEC) dell’1%, mentre un rallentamento è registrato dai nutrizionali (NUT), che peraltro occupano uno spazio modesto, e dai prodotti Patient care (PAC), pressoché stabili (Tabella n. 1).
Ma analizziamo questi quattro settori voce per voce, per capire le loro caratteristiche e, soprattutto, il loro trend.

La crescita degli Otc
I prodotti di automedicazione, detti “over the counter”, hanno registrato l’espansione maggiore, con un picco del +3,6% nel 2018, che li ha portati a crescere dai 5,5 miliardi del 2016 ai 5,7 miliardi di euro del 2017, fino ai 5,9 rilevati a ottobre 2018. Un successo per il paniere, che raccoglie tutte le categorie di prodotti di medicazione senza ricetta disponibili in farmacia.
In cima alla classifica delle categorie più acquistate dagli italiani negli ultimi 3 anni si trovano i prodotti per l’apparato digerente e l’intestino, i prodotti contro la tosse e il raffreddore, gli analgesici e gli integratori alimentari di vitamine e minerali. Queste quattro categorie registrano tutte un peso a totale paniere superiore al 10%, con le prime due che addirittura sfiorano il 20% del peso.
La crescita a valori dei prodotti Otc ha sfiorato il +6% nel 2017, e si attesta al +5,4% nel 2018, con un totale fatturato nell’anno mobile terminante a ottobre 2018 pari a 1,1 miliardi di euro. Non stupisce anche la crescita dei prodotti per tosse e raffreddore, che presentano un andamento più stagionale, ma pur sempre stabile in termine di crescita anno su anno (+3,1% nel 2018) e che a totale raggiunge il miliardo di euro. A seguire, sulla soglia del milione troviamo gli analgesici, che risultano anche loro in aumento del +3,3% nel 2017 e del +4,3% nel 2018. In questa classifica delle top 3 categorie vendute in farmacia nel 2018 compaiono anche gli integratori di vitamine e minerali, che hanno registrato un vero e proprio boom di vendite. Se nel 2016 la categoria valeva 650 milioni di euro, nel 2018 raggiunge i 712 milioni, con una crescita stabile di quasi il +5% anno su anno.
In questa classifica dei prodotti di automedicazione seguono, poi, quelli per l’apparato circolatorio, gli oftalmici, i prodotti di urologia e del sistema riproduttivo, i dermatologici e i tonici, che mantengono un fatturato sopra i 200 milioni di euro e registrano trend positivi nel corso degli ultimi 3 anni.

Personal care
La categoria dei prodotti di Personal care, seconda in classifica in termini di peso sul canale farmacia, include il reparto dedicato alla bellezza e all’igiene personale, che totalizza, nell’anno mobile a ottobre 2018, 2 miliardi di euro. I prodotti di bellezza femminile la fanno in assoluto da padroni, con il 34% del mercato e un totale di 707 milioni di fatturato nel 2018, in crescita del +2,4% rispetto all’anno precedente. A seguire ci sono, poi, i prodotti di bellezza unisex, per lei e per lui, che totalizzano 359 milioni sul canale e crescono di ben 4 punti percentuali nel 2018, a conferma della crescita del +6,7% già registrata nel 2017. Risulta florido anche il mercato dell’igiene personale, con i suoi 265 milioni di euro nell’anno mobile terminante a ottobre 2018, segnando così un andamento abbastanza flat. Va comunque segnalato che il mondo del Personal care, a parte le prime due grandi categorie indicate, non registra nelle altre picchi di fatturato eccessivi tra un anno e l’altro.

Patient care
Purtroppo, il mercato dei Patient care (parafarmaco, medicazione, test diagnostici eccetera), pur totalizzando, comunque sia, un giro d’affari di 1,6 miliardi, risulta leggermente in calo, dato che nel 2018 segna, rispetto al 2017, una contrazione di 1,4 punti percentuali. Il maggior contributo al segmento è dato dagli strumenti medicali, chirurgici e diagnostici, che assicurano il 36,2% del totale della categoria. Seguono, poi, aghi e siringhe, i prodotti per l’incontinenza, gli accessori medico-chirurgici e gli articoli ortopedici, che insieme totalizzano il 27% del fatturato, per un totale di 434 milioni di euro. Evidentemente in questo segmento si fa sentire il peso dei competitor.

Nutrizione
La nutrizione in farmacia si mantiene pressochè stabile, con i suoi 389 milioni di euro nell’anno mobile a ottobre 2018: un dato quasi praticamente piatto, quello della contrazione a -0,1%, che recupera, però, rispetto al -1,5% del 2017. È da tempo, infatti, che questo paniere risulta assai modesto in farmacia e sembra non voler decollare; forse meriterebbe più attenzione, dato che sono prodotti che il consiglio del farmacista potrebbe far lievitare. Di questa categoria fanno parte, in ordine di contributo al fatturato, gli alimenti senza glutine e aproteici, i dietetici per l’infanzia, i prodotti specifici di nutrizione enterale, gli alimenti per adulti e i prodotti dimagranti, che totalizzano il 94% del fatturato del paniere, pari a 368 milioni di euro.

Aziende e innovazione
Dopo aver analizzato i vari segmenti del mercato di libera vendita vale la pena anche di considerare le aziende “top performer” (Tabella n. 2). Esse segnano un andamento alquanto altalenante in farmacia: a valori, tra l’ottobre 2017 e l’ottobre 2018, Sanofi e Angelini registrano una crescita, rispettivamente, del +0,4% e del +1,8%, mentre Gsk, Alfasigma e Reckitt Benckiser sono in leggera contrazione. Se consideriamo non soltanto le prime 5, ma ci allarghiamo alle prime 10, allora vediamo comparire anche Bayer, Unifarco, Menarini, Meda Pharma e Pfizer Consumer Health. A livello di variazione dal 2016 al 2018, le top performer sono scese dello 0,3%, mentre tutte le altre 5 registrano una crescita del +2,7%. Nel complesso, però, le “top 10” non contribuiscono alla crescita del mercato nel 2018, un merito che spetta, invece, a tutte le successive altre aziende, che registrano complessivamente un incremento del 2,2%. Sul totale aziende presenti sul mercato, rispetto a una crescita del +2% distribuita negli ultimi 3 anni, quella maturata nel solo 2018 risulta accelerata (come indicato dal +2,2% in un solo anno).


Senza dubbio un peso va attribuito all’innovazione, che ha caratterizzato il mercato dei prodotti di libera vendita (Tabella n. 3). Il contributo, per esempio, dei lanci alla crescita del canale farmacia nell’ultimo anno mobile terminante a ottobre 2018 risulta assai significativo: +3,1%, mentre i prodotti maturi sono in calo di quasi un punto percentuale (-0,9%).
In conclusione, da un’analisi sulla serie storica di questo mercato, così importante per lo stato di salute della farmacia, emerge che esso, verso la fine dell’anno, registra una variazione positiva, in particolare quello 2018. Questo dato si conferma rispetto alla chiusura del quarto trimestre sul terzo trimestre, così come nell’analisi mese su mese e anno su anno.
Alla luce di questi dati sull’andamento del mercato consumer, aggiornato all’anno mobile terminante a ottobre, è già possibile prevedere una conferma di questo dato positivo, che potrà eventualmente ancora crescere da ottobre fino alla chiusura dell’anno.

(di Simona Tarquini, IQVIA, Farma mese 10-2018, © riproduzione riservata)

2018-12-18T15:42:17+00:00