Tempo di esfoliare

È un trattamento che serve per esfoliare lo strato più superficiale della pelle, garantendo una perfetta pulizia. La sua azione si basa su un semplice principio meccanico: attraverso l’attrito con la superficie cutanea, lo scrub esercita una lievissima abrasione che permette di rimuovere le cellule morte e liberare, di conseguenza, i pori, favorendo l’ossigenazione e il rinnovamento dello strato corneo e rendendo la pelle più levigata e luminosa. Inoltre, riduce gli ispessimenti cutanei restituendo morbidezza e contrastando la ricrescita di peli sottopelle.

Lo scrub differisce dal peeling, che esfolia con un’azione di tipo chimico, e da alcuni tipi di gommage che, di norma, sono più delicati, essendo realizzati con granelli più piccoli e meno abrasivi.

Gli scrub contengono una base esfoliante all’interno di una componente cremosa oppure oleosa. L’azione abrasiva è ottenuta, perlopiù, con microgranuli di origine naturale: possono derivare da noccioli di frutta polverizzati, farine con microparticelle, foglie o alghe essiccate oppure, più di frequente, granelli di sale marino o di zucchero.

La componente lipidica, invece, è spesso a base oleosa (oli vegetali quali olio di mandorle, di avena, oliva, argan girasole, avocado e borragine) o burrosa, come il burro di karitè, a cui si aggiungono ingredienti lenitivi, emollienti, idratanti.

Lo scrub è un trattamento che si può fare tutto l’anno: in primavera l’esfoliazione aiuta la pelle a rigenerarsi e a prepararsi per i vari trattamenti corpo; d’estate garantisce un’abbronzatura più uniforme e più a lunga durata, mentre in autunno e in inverno è utile per una pulizia profonda e per evitare la ricrescita di peli incarniti.

Subito dopo lo scrub -che è meglio eseguire la sera per evitare che l’esposizione solare o ad agenti quali vento e sabbia possa stressare ulteriormente la pelle- è necessario idratare a fondo per prevenire arrossamenti e irritazioni.

È bene eseguire lo scrub con regolarità, una volta alla settimana; si può arrivare a due nei periodi in cui si ha bisogno di un’azione più intensa, ma solo se la cute non è troppo delicata e sensibile. Lo scrub va generalmente applicato sulla pelle umida e massaggiato con molta delicatezza, evitando le zone più sensibili come inguine e ascelle e facendo molta attenzione in presenza di capillari fragili.

(a cura di Ilaria Sicchirollo, Panorama Cosmetico 2/2019 © riproduzione riservata)

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2019-03-28T15:16:25+00:00