La formulazione cosmetica sinestesica

Le fragranze sono materie prime molto importanti e sono presenti in quasi tutte le formulazioni cosmetiche e, spesso, influenzano la scelta dell’utilizzatore, in senso positivo o negativo. Tale aspetto è molto importante perché la scelta e l’utilizzo di un cosmetico, soprattutto se quotidiani, non sono legati soltanto alla formula, ma a una sfera d’azione più intima e personale. È interessante sottolineare, per esempio, che una speciale musica in sottofondo può cambiare le percezioni di idratazione e morbidezza di uno stessa emulsione.

Da un po’ di tempo si sta studiando la relazione che intercorre tra due differenti organi di senso nella percezione di uno stesso stimolo. Il termine sinestesia è una fusione di due parole greche che significano “insieme” e “sensazione”, e si riferisce alla percezione dello stesso stimolo da due sensi diversi. Lo studio delle percezioni sinestetiche sta diventando molto importante in diversi settori, tra cui quello dello studio e della formulazione dei cosmetici.

Esperimenti che giocano con olfatto ed emozioni
In alcuni ambiti ci sono già delle esperienze molto significative, che è curioso e interessante conoscere, e che hanno a che fare con il nostro sistema olfattivo e la nostra relazione con profumi e fragranze. A Londra è stato aperto, per esempio, un bar in cui i cocktail serviti sono ispirati e assomigliano ad alcune delle note più rappresentative di profumi raffinati. In un altro locale, sempre a Londra, c’è il cosiddetto “mood menu”, in cui i cocktail sono mescolati con specifiche note olfattive per migliorare l’umore del cliente.

Di recente all’Università di Oxford si è scoperto che il gusto del cioccolato può essere alterato in concomitanza con cambiamenti nella musica e nel suono: quindi il senso uditivo influenza la percezione del gusto e delle papille gustative. La Apple ha messo in commercio una candela, profumata come un computer Mac all’apertura della scatola per la prima volta. Nel 2017, una società di profumi ha lanciato il kit per l’olfatto dei risvegli della “memoria del profumo”, progettato per i malati di Alzheimer e di demenza, per aiutarli a esercitare la memoria, e un altro interessante esempio di associazione tra sensi e funzioni è l’orologio olfattivo, disegnato da un artista tedesco, che usa il profumo per raccontare il tempo. In questa installazione, allo scoccare di ogni ora, un’essenza differente gocciola dal retro dell’orologio sino alla superficie frontale, che è in rame ed è appositamente riscaldata per consentire al profumo stesso di evaporare, innescando un processo di ossidazione del metallo che crea segni sempre più evidenti. Esso è progettato per rendere ogni profumo visibile e definito, grazie ad un intricato meccanismo costituito da tubi in rame, tubi termici e ghiaccio secco: le fragranze personalizzabili, cambiano durante il giorno a seconda delle preferenze degli utenti.

C’è indubbiamente un’influenza delle relazioni tatto-orecchio, naso-orecchio e gusto-tatto nella valutazione e nell’utilizzo dei prodotti cosmetici. La formulazione cosmetica sinestetica è un nuovo mondo da scoprire e sviluppare, anche nel campo dei profumi veri e propri, dove già si parla di fragranza funzionale, frutto di ricerche combinate tra dati di laboratorio e studi olfattivi. Ne esce così un prodotto che non è più un semplice profumo, ma è al contempo un aroma, un’essenza, un odore, cioè qualcosa che contribuisce allo star bene di chi lo indossa.

(di Graziella Tonato, Panorama Cosmetico 2/2019 © riproduzione riservata)

2019-05-06T17:06:32+00:00