Farmacia? Promossa

In occasione del 160° Anniversario dell’Associazione Lombarda, Renato Mannheimer ha presentato un’indagine effettuata tra 800 cittadini delle province di Milano, Lodi e Monza Brianza. Ecco i dati che testimoniano i giudizi positivi sulla frequenza, la fiducia,
la valutazione e la qualità del servizio offerto.

La farmacia -si sa- è tra i servizi più apprezzati dai cittadini, come da anni indicano ricerche statistiche anche indipendenti, che testimoniano l’apprezzamento e la fiducia riservata alla categoria e al ruolo assolto. Una conferma recente viene anche da un’indagine commissionata da Comifar all’istituto Eumetra di Renato Mannheimer, e presentata a metà maggio a Milano nel corso della serata celebrativa dei 160 anni dalla fondazione dell’”Associazione Lombarda fra i titolari di farmacia”.

La ricerca è stata effettuata attraverso 800 interviste, statisticamente significative, tra gli abitanti delle province di Milano, Lodi, Monza e Brianza, ed è quindi territorialmente limitata, ma non per questo meno significativa.

Innanzitutto si è cercato di cogliere il significato riservato alla farmacia, chiedendo quali fossero le prime parole che venivano in mente all’intervistato quando pensava alla farmacia. Le più indicate (“farmaci”, “medicina” e “cura”) indicano i prodotti acquistati e la loro funzione, mentre dalle altre emerge anche il lato consulenziale svolto dal farmacista (“ricetta”, “dottore”, “pillole”, “malattia”, “accoglienza”, “benessere” eccetera). Alta poi la frequenza riscontrata: risulta che la maggioranza (67%) va in farmacia da una a 2/3 volte al mese e il 13% addirittura una volta la settimana, mentre saltuariamente ci va soltanto il 20% degli intervistati. La maggioranza (65%) afferma poi di avere una propria farmacia di fiducia e lo dichiarano soprattutto i grandi consumatori (85%), gli over 65 (79%), i non occupati (75%) e le donne (72%).

Molto interessanti sono anche le risposte sulla valutazione attribuita alle farmacie. In generale il giudizio è molto (35%) e abbastanza (63%) positivo (solamente il 2% risponde “poco”), apprezzamento che sale addirittura al 99% tra chi dichiara di avere una propria farmacia “di fiducia” e che ha risposto molto (67%) e abbastanza positivo (32%). Andando poi nel dettaglio delle valutazioni espresse, risulta che i farmacisti del capoluogo hanno ottenuto il voto più alto alla voce “consigli e indicazioni” (81), quelli di Lodi per l’accoglienza (80), quelli di Monza e Brianza per l’efficacia delle soluzioni proposte (78) e ancora quelli di Lodi per la disponibilità dei prodotti offerti (75).


Dati e giudizi, quindi, positivi. Ma il deterioramento dei rapporti sociali, la crisi economica, un certo diffuso malessere hanno colpito anche la farmacia, determinando negli ultimi 10 anni una caduta nella percezione della qualità del servizio? Il 57% degli intervistati non segnala cambiamenti e giudica invariata, e quindi positiva, la qualità del servizio offerto, mentre il 40% la giudica molto (6%) o abbastanza migliorata (34%). Solamente l’1% si lamenta, ritenendola abbastanza peggiorata (nessuno ha votato la voce “molto peggiorata”).


E arriviamo infine all’usuale confronto con le altre categorie, questa volta però espresso in maniera negativa, nel senso cioè che è stato chiesto all’intervistato di dare un voto (8-10) alle categorie professionali giudicate “privilegiate”. D’altra parte, la domanda ha una sua logica, visto che spesso il farmacista è stato denigrato sia per le sue presunte “rendite di posizione”, sia perché considerato categoria “ricca”. Ebbene, rispetto ai suoi usuali competitor risulta meno privilegiato: al primo posto sono indicati i politici (87), seguiti da banche e notai (79), e dagli avvocati (71), mentre lui si trova in quinta posizione, con una quota più bassa, 56.

Ancora una volta, quindi, l’immagine del farmacista in farmacia raccoglie un giudizio positivo da parte dei consumatori e, quindi, anche questa recente ricerca merita di essere segnalata. È un’ulteriore conferma che fa piacere, e che ancora una volta registra la distonia tra il giudizio spesso manifestato dai politici e dai responsabili sanitari rispetto a quello testimoniato dai cittadini.

(di Matteo Verlato, Farma Mese 5-2019, © riproduzione riservata)

2019-05-21T11:39:52+00:00