Al sole, senza paura

L’energia solare è l’energia irraggiata dal sole verso la terra sotto forma di radiazioni elettromagnetiche, cioè di luce e calore. La quantità media di tale flusso, che raggiunge la superficie esterna dell’atmosfera terrestre, possiede una potenza costante (detta, appunto, “costante solare”) pari a 1367 W/m2. Se tutta l’energia irradiata dal sole raggiungesse la superficie del pianeta non ci sarebbe vita, ma circa il 35% delle radiazioni solari sono riflesse dall’atmosfera, dalle nuvole e dalla superficie terrestre stessa (radiazione riflessa). Un altro 14% dell’energia solare è assorbito dai gas presenti nell’atmosfera e una parte ancora viene assorbita dal vapore.

Le radiazioni ultraviolette (Ruv), in base alla loro lunghezza d’onda (λ), vengono suddivise in 3 bande: gli Uv di tipo A (λλ: 320-400 nm), gli Uv di tipo B (λ: 290-320 nm) e di tipo C (λ: 100-290 nm). Gli Uva attraversano nel 95% l’atmosfera, raggiungendo la terra, mentre gli Uvb la attraversano solo nel 5%, poiché vengono quasi completamente assorbiti dall’ozono atmosferico, il quale a sua volta assorbe totalmente gli Uvc.

L’energia solare arriva ovunque, ma è discontinua perché varia con l’alternanza del giorno e della notte, delle stagioni e in base alle condizioni meteorologiche. L’ozono assorbe quantità variabili di radiazioni ultraviolette in base al periodo dell’anno e ad altri eventi naturali. La sua capacità di assorbire i Ruv dipende dallo spessore del suo strato che, però, si è ridotto notevolmente con l’inquinamento atmosferico. Durante il giorno, esattamente alle ore 12, il sole è più alto in cielo, gli Uvb sono ai valori massimi e i Ruv raggiungono più velocemente la terra, poiché sono perpendicolari a essa, mentre al mattino presto e nel tardo pomeriggio la raggiungono obliquamente e, perciò, con minor intensità. Ad altitudini maggiori, però, i Ruv aumentano d’intensità, poiché l’atmosfera è ridotta, mentre sono minori a latitudini elevate, nelle quali devono percorrere una distanza maggiore per attraversare l’ozono, rispetto all’equatore in cui sono più intensi. Nuvole, acqua, sabbia e neve li riflettono in gran parte, così da mantenere la loro intensità elevata anche all’ombra.

L’Ultra violet index
L’indice universale della radiazione ultravioletta solare o indice Uv -Uvi: Ultra violet index- indica il livello di radiazione solare che raggiunge la superficie terrestre in una certa area in un determinato giorno. Maggiore è il valore, maggiore è il potenziale di danno per cute e occhi e minore è il tempo necessario perché tale danno si verifichi. Ai valori assunti dall’indice Uv, corrispondono delle categorie di esposizione a cui è associata una scala cromatica. Tale indice però, nella valutazione del rischio di danno alla cute, non tiene conto delle caratteristiche individuali (età, fototipo), né del tempo di esposizione (breve, moderato oppure prolungato). L’indice Uv dovrebbe avere lo scopo di sensibilizzare la popolazione circa i rischi di una eccessiva esposizione al sole ed è il risultato di una collaborazione tra numerose organizzazioni mondiali, tra cui l’Organizzazione mondiale della Sanità (Oms), l’Organizzazione meteorologica mondiale (Omm) e la Commissione internazionale per la protezione dalle radiazioni non-ionizzanti (Icnirp).

Importante è ricordare che i danni cutanei non dipendono soltanto dall’esposizione ai raggi ultravioletti, ma anche alla luce visibile (λλ: 400-700 nm) e agli infrarossi Ir (λλ: 700-3000 nm), che, seppure in misura diversa nell’entità e nella potenza, interferiscono con la fisiologia e le funzioni dell’apparato tegumentario. La produzione di radicali liberi determinata dalle radiazioni solari in circostanze normali viene contrastata da un adeguato sistema di difesa che comprende meccanismi enzimatici e non enzimatici di neutralizzazione. Tuttavia, d’estate, l’abnorme produzione di radicali liberi può saturare i meccanismi responsabili delle difese naturali, dando origine allo stress ossidativo, con conseguente alterazione del metabolismo cutaneo e dei capelli, attraverso la perossidazione dei lipidi di membrana cellulare, danni a livello degli acidi nuclei, delle proteine strutturali ed enzimatiche, degli zuccheri e via dicendo. In sintesi si può affermare che lo stress ossidativo, scatenato dall’eccessiva e non controllata esposizione solare, giochi un ruolo fondamentale nell’insorgenza del fotoinvecchiamento e nella genesi dei tumori cutanei. Inoltre, tale stress non è indotto solamente dalla produzione delle specie reattive dell’ossigeno (Ros), ma anche dalla produzione delle specie reattive del carbonio (Rcs), dell’azoto (Rns) e dalle metalloproteinasi (Mmps), in grado di degradare il collagene del derma.

I danni su pelle e capelli
Il sole dunque, fondamentale per la vita dell’uomo, ha al tempo stesso effetti nocivi, quali l’effetto carcinogeno sulla cute, lo scatenamento o il peggioramento di alcune dermatiti (foto e fitodermatiti, per esempio) e dermatosi (Led e Les), l’invecchiamento cutaneo, i disturbi della pigmentazione e la secchezza della pelle. Non dobbiamo, poi, dimenticare che l’esposizione al sole (raggi Uva, Uvb e Ir) agisce anche sui capelli, con danneggiamento del fusto pilare, soprattutto se si tratta di capelli chiari, in cui il pigmento melanico è meno rappresentato. Inoltre l’effetto dei Ruv indurrebbe la caduta dei capelli nei mesi autunnali.

Fin dall’antichità l’uomo ha cercato di difendersi dall’intensità dei raggi solari cospargendosi il corpo di terra, fango e, in seguito, coprendosi con indumenti. Con il progredire della civiltà, degli studi scientifici e delle tecnologie più avanzate, sono stati via via elaborati prodotti dedicati alla protezione solare sempre più efficaci e basati sulla necessità di poter agire nei confronti non soltanto dei raggi ultravioletti Uva e Uvb, ma anche verso altre bande dello spettro solare, con fattori di protezione alti e molto alti. Oggi i prodotti topici attualmente in commercio sono dedicati alla protezione solare dei capelli, del viso e del corpo, con ampia scelta di formulazioni in crema, lozione, latte, olio, gel, mousse, stick, spray. Secondo il regolamento CE n. 1223/2009 del 30 novembre 2009 sui prodotti cosmetici, i filtri Uv sono “sostanze destinate esclusivamente o prevalentemente a proteggere la pelle da determinate radiazioni Uv attraverso l’assorbimento, la riflessione o la diffusione delle radiazioni Uv”. Per quanto riguarda la nomenclatura dei fattori di protezione, si utilizza l’acronimo Spf (Solar protection factor) nei riguardi degli Uvb e Pf (Protector factor) o Ppd (Persistent pigment darkening) nei riguardi degli Uva, oltre a specificare, quando ciò è in atto, la protezione nei riguardi dei raggi infrarossi e della luce visibile (360° e simili).

Gli alleati di salute sotto il sole
Attualmente abbiamo a disposizione numerose formulazioni, come quelle dedicate alla fotoprotezione dei bambini e alle pelli sensibili e reattive. Per la cute seborroica del viso la scelta cade sui prodotti con effetto “mat”, ad azione opacizzante e sebonormalizzante, grazie, per esempio, alla presenza di hamamelis (dall’azione astringente, antinfiammatoria e antimicrobica) e a una texture “comfort” che consente, oltre di minimizzare i pori, di essere indossata sotto il trucco, contrastando anche l’effetto lucido.

Ampia scelta anche per le formulazioni ad azione antiage per le pelli più mature, che oltre ad avere fattori anche molto alti di fotoprotezione, posseggono una texture confortevole, arricchita di complessi antietà in grado di rallentare l’invecchiamento cutaneo, donando alla cute un aspetto tonico, elastico e luminoso. Altri prodotti sfruttano i benefici dell’acqua termale, oltre ad avere un’azione antinquinamento e anti Ruv, in modo da contrastare i danni dei radicali liberi. E, ancora, fluidi energizzanti antietà, latti protettivi oil free e BB cream, per donare al viso un aspetto sano e luminoso, mettendolo al sicuro dagli effetti nocivi dei raggi solari.

Da sottolineare l’importanza dei protettivi solari ad azione sinergica con gli attivi depigmentanti (vitamina PP e così via), in modo da amplificare la prevenzione o l’insorgenza delle iperpigmentazioni (lentigo solari, melasma e via dicendo). A tale proposito, utili anche tutto l’anno i fondotinta compatti con Spf 30, 50 e 50+, reperibili in farmacia. Tra le novità più recenti anche le formulazioni per contrastare la disidratazione, resistenti al sale e al cloro, dalle texture asciutte e fresche, per proteggere la pelle da vento e sabbia.
Alcuni fotoprotettori, poi, sono stati ideati per contrastare l’insorgenza o il peggioramento di vere e proprie patologie, come le cheratosi attiniche, precancerosi cutanee favorite dall’esposizione solare (contrassegnati in genere con l’acronimo anglosassone “Ak”: Actinic keratosis o Aknmsc: Non melanoma skin cancer actinic keratosis). Le novità riguardano anche la fotoprotezione delle pelli con vitiligine, con formulazioni a protezione inversa (Spf 15 per gli Uvb e Pf 30 per gli Uva), per favorire la ripigmentazione, e le formule coadiuvanti l’elioterapia nella psoriasi (Spf 10 verso gli Uvb e Pf 15 verso gli Uva).

I prodotti topici vengono, inoltre, affiancati dagli integratori orali specifici, potenziando così la protezione solare e riducendo gli effetti nocivi delle radiazioni, soprattutto nei confronti di patologie cutanee sensibili all’esposizione al sole. Tali integratori contengono pool di sostanze ad azione specificatamente antiossidante, ripristinanti le funzioni cutanee e restitutive (come vitamina C, vitamina E, acido ferulico, genisteina, polifenoli, resveratrolo, licopene, polypodium leucotomos, cisteina, gluco-oligosaccaridi, inulina, vitamina B3 o niacinamide, olio di borragine).

Infine, è importante utilizzare sempre, dopo l’esposizione solare, prodotti idratanti, lenitivi e riparatori, per il viso, i capelli e il corpo, formulati in crema, emulsione, mousse, gel oppure olio secco, dalla texture leggera e setosa, che donano un’immediata sensazione di sollievo e freschezza e rendono la pelle morbida, dopo lo stress di una giornata al sole.

(di Alessandra M. Cantù e Corinna Rigoni, Panorama Cosmetico 3/2019, © riproduzione riservata)

 

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2019-07-03T10:22:09+00:00