Viaggio alla scoperta di Boiron

Quasi 80 anni di storia, 3.600 dipendenti nel mondo, 600 milioni di fatturato, 200 i farmacisti che vi lavorano solo a Messimy, in provincia di Lione, dove c’è la sede istituzionale di Boiron, azienda leader nel mercato dell’omeopatia. Siamo andati alla scoperta dei loro uffici, laboratori, magazzini e del sito produttivo, da dove escono ogni anno milioni di granuli, tubi e dosi, compresse, sciroppi, colliri e altre specialità omeopatiche, che vengono scelte da circa 300 milioni di pazienti nel mondo e consigliate da 400mila medici.

Boiron è nata nel 1932 dai fratelli Boiron, farmacisti, che da sempre hanno gestito con grande passione e serietà questa azienda, che ora è una multinazionale presente con i suoi medicinali in così tanti Paesi del mondo che è difficile elencarli tutti. «Prima di essere un’azienda omeopatica, siamo un’azienda farmaceutica a tutti gli effetti» ci ha spiegato Martin Raymond, responsabile della produzione. «In ogni fase di produzione dei nostri medicinali prestiamo molta attenzione alla rintracciabilità e ai dossier sui singoli lotti, con un rigore che è esattamente lo stesso di ogni azienda farmaceutica». Tanto che, quattro anni fa, il sito produttivo di Messimy ha raddoppiato la sua area per estendere lo spazio dedicato al controllo qualità.
«In Francia l’omeopatia è compresa nella Farmacopea Ufficiale già da molti anni» ha detto Jean-Christophe Bayssat, direttore generale delegato di Boiron «mentre in Italia è in corso il processo di registrazione: stiamo ricevendo le Aic per i medicinali di cui abbiamo presentato i dossier ad Aifa due anni fa».

Le polemiche -lo sappiamo bene- girano intorno al mondo dell’omeopatia da molto molto tempo, eppure l’azienda leader del settore affronta i continui attacchi all’efficacia e alla validità dei suoi farmaci rispondendo da decenni con toni eleganti e mai sopra le righe, e tanto impegno: «Lavoriamo sodo e rigettiamo ogni forma di aggressività, è questa la nostra linea» ci ha spiegato Valérie Poinsot, direttore generale del gruppo Boiron, che è subentrata di recente a Christian Boiron nella guida dell’azienda. «L’omeopatia è una grande ricchezza, è un’arma in più nelle mani di medici e pazienti, è efficace e non ha effetti collaterali e per questo può affiancare la medicina tradizionale allopatica nella cura di pazienti anche fragili, come bambini e donne in gravidanza. Le ricerche sull’omeopatia» ha poi specificato con grande orgoglio il direttore generale di Boiron «ci sono, perché l’omeopatia ha una storia antica nata proprio dalla ricerca e sulle principali banche bio medicali sono pubblicati centinaia di studi positivi sui medicinali omeopatici. Basta cercarli e leggerli».

Curare senza nuocere, omeopatia medicina umana efficace e senza rischi e, soprattutto, libertà di scelta per il paziente: di tutto questo si è discusso a Lione, sottolineando l’utilità di una medicina, quella omeopatica, che non vuole mai essere esclusiva, ma sempre integrata alle cure tradizionali, alle quali può accompagnarsi in moltissimi casi. Pensiamo alle terapie per il cancro: l’omeopatia non si sostituisce alle cure oncologiche, ma può offrire un grande contributo nel trattamento degli effetti secondari, spesso molto pesanti, delle cure radio e chemioterapiche.
E, ancora, nei disturbi della donna in gravidanza e in caso di cistiti, candida, menopausa, depressione post partum e in tanti altri disturbi femminili «l’omeopatia può rivelarsi una valida medicina di accompagnamento, con una presa in carico del paziente a 360°» ha affermato Stefania Piloni, ginecologa esperta in omeopatia all’ospedale San Raffaele di Milano, che ha raccontato la sua esperienza con i medicinali omeopatici. «L’omeopatia è una medicina narrativa che parte dall’ascolto del paziente, lo mette al centro e, con un medicinale dedicato alla persona, la cura nel suo complesso».

Il farmacista riveste un ruolo fondamentale in questa presa in carico globale del paziente: «È l’interlocutore in prima linea per la salute» ha dichiarato Bénédicte Sagnimorte, direttore relazioni professionali di Boiron «e noi lavoriamo con lui a stretto contatto in ogni Paese in cui siamo presenti con i nostri medicinali. Il farmacista è, infatti, un grande osservatore dei bisogni dei suoi pazienti e per questo il suo consiglio in omeopatia ha un valore davvero inestimabile».

(di Chiara Verlato, Farma Mese 6-2019, © riproduzione riservata)

2019-07-03T10:20:46+00:00