Dermobiotica al servizio della pelle

La ricerca scientifica fa passi avanti nello studio delle problematiche cutanee. È nota l’importanza del microbiota intestinale sulla salute generale dell’organismo, mentre è evidenza recente la sua influenza positiva sul benessere della pelle. Un ruolo così di rilievo da portare a una nuova branca della dermatologia: la dermobiotica. Una disciplina scientifica che nasce dalle nuove conoscenze acquisite sul microbiota -intestinale e cutaneo- e che indaga i suoi legami con le manifestazioni sulla pelle di alcune patologie, come l’acne e la dermatite atopica. BioNike -da sempre attenta alle innovazioni e dedita agli investimenti in ricerca scientifica per offrire, da un lato, al farmacista trattamenti sempre più efficaci e formazione di supporto al suo consiglio professionale, e, dall’altro, al consumatore prodotti mirati- sta investendo molto sulla dermobiotica, in particolare in relazione al trattamento della dermatite atopica e della pelle a tendenza acneica. Ne parliamo con la dottoressa Reginetta Trenti (nella foto), responsabile marketing scientifico di BioNike.

Parliamo di un tema di grande attualità in termini di salute e bellezza della pelle. Di cosa si occupa esattamente la dermobiotica?
La dermobiotica è la branca della dermatologia che nasce dalle nuove conoscenze acquisite e che indaga le possibili correlazioni tra una condizione di equilibrio (eubiosi) del microbiota intestinale e il benessere della cute. I recenti studi sul microbiota intestinale infatti mettono in evidenza una correlazione tra infiammazione intestinale e alcune malattie della pelle, come l’acne e la dermatite atopica. Analogamente si stanno studiando il microbiota cutaneo e i suoi legami con le manifestazioni dermatologiche di alcune patologie.

Il microbiota cutaneo, dunque, riveste un ruolo fondamentale per la salute della pelle. Quale la sua funzione? E per quali patologie è particolarmente importante?
Sulla pelle vive circa 1 milione di microrganismi di centinaia di specie diverse per cm quadrato. Quindi anche la pelle è caratterizzata da un microbiota molto rappresentato, in cui microrganismi commensali aiutano a combattere i patogeni e a mantenere una situazione di equilibrio. Il microbiota cutaneo svolge un’attività protettiva mediante diversi meccanismi: in modo diretto contro i microrganismi dannosi, indirettamente a favore dell’integrità della barriera epidermica e in collaborazione con il sistema immunitario cutaneo. Nella dermatite atopica, per esempio, è stato dimostrato che lo Staphylococcus aureus è particolarmente presente durante le riacutizzazioni ed è, inoltre, correlato alla gravità della patologia.

BioNike da sempre è molto attenta alle innovazioni scientifiche. Che cosa state facendo in dermobiotica e come studiate il microbiota cutaneo?
La ricerca BioNike, guidata da uno spirito di innovazione continua, ha iniziato un percorso che ha come obiettivo principale la realizzazione di trattamenti coadiuvanti basati sulla dermobiotica per le più diffuse patologie dermatologiche. Nei prodotti per la basic therapy della dermatite atopica -Triderm A.D.- è, infatti, inserito uno speciale principio attivo che, oltre a ristabilire una barriera cutanea efficiente, contribuisce a riequilibrare il microbiota cutaneo, ostacolando, quindi, la proliferazione dello Staphylococcus aureus e promuovendo una condizione di eubiosi del microbiota cutaneo. Anche in relazione al trattamento della pelle a tendenza acneica, l’impiego di formulazioni quali Aknet Dermocontrol e Aknet Azelike Plus, contenenti ingredienti specifici in grado di riequilibrare il microbiota cutaneo, possono contribuire sensibilmente ad attenuare le manifestazioni dermatologiche.

Il farmacista è spesso il primo punto di contatto del paziente con problematiche cutanee. Come il farmacista può intervenire in questi casi?
Il ruolo del farmacista è di grande rilevanza innanzitutto per indirizzare verso lo specialista dermatologo quando la problematica risulta seria o complessa. Nondimeno il farmacista ha le competenze necessarie per sottolineare al consumatore l’importanza di un’attenzione “allargata” al problema dermatologico, in cui trovano spazio -e consiglio professionale- i dermocosmetici, per la detersione certamente, oltre che per il trattamento coadiuvante.

In che modo BioNike sostiene l’attività quotidiana del farmacista?
Offrire corsi formativi è una delle attività più importanti ma anche più difficili dal punto di vista logistico, per questo per ogni prodotto è disponibile materiale sintetico, ma esaustivo, sulle sue caratteristiche e indicazioni d’uso; per ogni linea si forniscono informazioni sul posizionamento e sui possibili schemi di utilizzo. Inoltre il farmacista può sempre contare sul contatto diretto con l’agente di zona, il consulente formatore e l’informatore medico-scientifico per una più approfondita e specifica formazione scientifica sui prodotti e il loro utilizzo.

(di Chiara Verlato, Panorama Cosmetico 3/2019 © riproduzione riservata)

2019-09-12T18:08:18+00:00