Il “dopo Coronavirus” – la parola alle aziende: Angelini Pharma

Abbiamo chiesto a Maurizio Chirieleison, General Manager Consumer Healthcare di Angelini, come l’azienda di Amuchina e Tachipirina sta vivendo questo periodo di emergenza. «Stiamo lavorando incessantemente per soddisfare una richiesta senza precedenti» ci ha detto «sette giorni a settimana, e ad Ancona, dove si produce il gel, la produzione è aumentata a 20 turni a settimana»

Come ha affrontato l’emergenza Coronavirus la sua azienda?
Come azienda farmaceutica multinazionale abbiamo garantito il massimo impegno per assicurare la più grande capacità produttiva possibile di beni per il nostro Paese e per l’estero. Prodotti che, come nel caso di Amuchina e Tachipirina, sono presidi essenziali per la salute delle persone nella prevenzione e nel trattamento della pandemia da Coronavirus. Angelini Pharma ha continuato, quindi, a produrre, aumentando anche la capacità dei propri stabilimenti, per restare accanto non solo ai pazienti ma anche ai farmacisti e a tutti gli operatori sanitari impegnati in prima linea per contrastare il virus. Nelle nostre fabbriche i colleghi della produzione hanno continuano a lavorare con assoluta dedizione, e adottando tutte le misure di sicurezza stabilite da Governo e Sindacati per garantire in primo luogo la salute dei nostri dipendenti. Come molte aziende abbiamo anche introdotto in tutte le sedi, in Italia e all’estero, la possibilità di lavorare da casa e, per sostenere il lavoro da remoto, oltre al supporto tecnologico abbiamo anche avviato una capillare attività di formazione in partnership con la società Methodos, per mettere tutti nelle condizioni di essere operativi nel migliore dei modi.

Che cosa ha provocato la pandemia sulla produzione e commercializzazione dei vostri prodotti?
Sin dall’inizio dell’emergenza sanitaria Angelini Pharma ha preso in carico la nuova e straordinaria richiesta di produzione di soluzioni disinfettanti. Le soluzioni a marchio Amuchina® vengono attualmente prodotte in enormi quantità in entrambi i nostri stabilimenti, ad Ancona e Casella (GE) e, a metà marzo, il ministero della Salute ha autorizzato anche una nuova linea di produzione. Stiamo lavorando incessantemente per soddisfare una richiesta senza precedenti, sette giorni a settimana, e ad Ancona dove si produce il gel la produzione è aumentata a 20 turni a settimana. La richiesta del prodotto rimane alta e stiamo cercando di organizzare la distribuzione delle forniture per rispondere alle esigenze dell’intero sistema sanitario e della grande distribuzione, anche se al momento non riusciamo a farlo come vorremmo. Sin dall’inizio dell’emergenza abbiamo ritenuto che fosse importante dare anche il nostro contributo per sostenere l’Italia: ad oggi abbiamo donato oltre 20 tonnellate di flaconi di Amuchina® gel mani alle Regioni Lombardia e Veneto, tra le più colpite dalla pandemia, e alla Protezione Civile. La Fondazione Angelini ha anche sostenuto con una donazione di 1 milione di euro l’ospedale Lazzaro Spallanzani di Roma, per velocizzare i processi diagnostici e rafforzare i laboratori dove a febbraio è stato isolato il virus per la prima volta.

In queste settimane del “tutti a casa” gli agenti non hanno potuto visitare le farmacie e raccogliere gli ordini. Come avete supplito per garantire la distribuzione dei vostri prodotti?
Per la distribuzione abbiamo istituito un “Comitato di crisi”, che sta organizzando le forniture in modo equo per i diversi canali: ospedaliero, a tutela di medici e infermieri, farmacie e grande distribuzione. Nello specifico con le farmacie abbiamo mantenuto un rapporto costante sin dall’inizio dell’emergenza, abbiamo raggiunto i nostri clienti con mezzi diversi dal solito, dal telefono alle piattaforme di videochiamata (Skype o Zoom), ma il rapporto è rimasto invariato. Abbiamo raccolto così ordini e richieste dei farmacisti che, sin dall’inizio della pandemia, sono stati in prima linea a fronteggiare la diffusione del virus. Comprendiamo la loro richiesta di protezione e lavoriamo al loro fianco ogni giorno per riuscire a soddisfarla.

Come pensate di affrontare il ritorno alla normalità? Avete qualche proposta da fare alle farmacie per il “post-Coronavirus”?
È difficile in questo momento immaginare come e quando si tornerà alla normalità. Quello che possiamo assicurare è che, come sempre, resteremo accanto ai farmacisti, garantendo una risposta tempestiva ed efficace alle numerose richieste, permettendo loro di aiutare quanti sono stati colpiti direttamente o indirettamente dalla pandemia. Questa situazione di emergenza ha dimostrato a tutto il mondo una cosa che in Angelini Pharma abbiamo sempre saputo: quanto il ruolo del farmacista sia importante per la salute pubblica e quanto le persone si affidino all’intera categoria professionale. Non dubitiamo che alla fine di questo periodo i farmacisti e la nostra relazione con loro usciranno rafforzati. Ci saranno nuovi bisogni di salute, nuove aspettative, perché la pandemia ha insegnato a tutti un’importante lezione: mai abbassare la guardia sulla salute e sulla prevenzione. Sarà nostro compito non dimenticarcene.

(di Lorenzo Verlato, Farma Mese 4/5 -2020, ©riproduzione riservata)

 

 

2020-05-28T11:23:59+00:00