Il “dopo Coronavirus” – la parola alle aziende: Zentiva

«“Connessione” è stata per noi la parola più importante in questo momento di emergenza, per garantire la continuità operativa, ma anche per sentirci più vicini e uniti in un momento così difficile». Queste le parole di Cinzia Falasco Volpin, General Manager di Zentiva, che ha risposto alle nostre domande spiegandoci come si sta muovendo l’azienda in questa complicata situazione

Come ha affrontato l’emergenza Coronavirus la sua azienda?
Zentiva Italia sta cercando di garantire al meglio la continuità delle attività per offrire il massimo supporto a farmacisti e cittadini, in linea con quanto previsto dalle autorità sanitarie. Ci siamo attivati con lo smart working a partire dal primo giorno dell’emergenza nazionale e siamo riusciti a essere da subito operativi, senza nessuna interruzione di attività e continuando a supportare la rete e i nostri clienti. Abbiamo predisposto un piano operativo per garantire la continuità del business e abbiamo istituito un comitato di emergenza che si è subito allineato, sin dall’inizio della crisi, per prendere decisioni immediate, con aggiornamenti quotidiani per monitorare tutte le novità e le evoluzioni normative. La nostra rete e la nostra logistica hanno così continuato a garantire il reperimento dei farmaci senza interruzione. “Connessione” è stata per noi la parola più importante in questo momento di emergenza, per garantire la continuità operativa, ma anche per sentirci più vicini e uniti in un momento così difficile. L’azienda ha inoltre recapitato da subito a casa di tutti i colleghi il materiale di protezione che è riuscita a reperire con fatica sul mercato.

Che cosa ha provocato la pandemia sulla produzione e commercializzazione dei vostri prodotti?
Come azienda farmaceutica siamo quotidianamente in prima linea, impegnati a garantire la distribuzione e l’accesso ai farmaci. Zentiva ha adottato tutte le misure necessarie per mantenere il normale approvvigionamento dei medicinali, individuando eventuali carenze per rispondere tempestivamente alle esigenze dei pazienti e aumentando alcune linee di produzione per le quali si registra una maggior domanda.
Siamo in contatto con le Associazioni di categoria e con le Autorità per supportare, ove possibile, le richieste di approvvigionamento e le urgenze sui farmaci. I nostri siti, che sono per l’80% in Europa e per il 20% presso terzisti in Italia, stanno garantendo tutti gli approvvigionamenti.

In queste settimane del “tutti a casa” gli agenti non hanno potuto visitare le farmacie e raccogliere gli ordini. Come avete supplito per garantire la distribuzione dei vostri prodotti?
Zentiva Italia sta dimostrando un grande senso di responsabilità e determinazione nel garantire l’operatività e nel rispondere con professionalità a questo momento di emergenza sanitaria. Ovviamente, la situazione di crisi ha ripercussioni complesse sul lavoro della nostra forza vendita, in quanto è diventato molto difficoltoso per gli agenti incontrare fisicamente i farmacisti. In qualità di General Manager sono in contatto quotidiano con i nostri responsabili, in modo da accertarmi sullo stato di salute di ognuno e per velocizzare qualsiasi necessità operativa. Credo di poter interpretare il pensiero di molti dicendo che, nella gestione del territorio, dovremo prepararci a far fronte a un cambiamento di modello che dovrà necessariamente interessare un periodo di tempo rilevante. In Zentiva lavoriamo insieme come una grande squadra, per continuare a prenderci cura della salute delle persone e per garantire ai pazienti i farmaci di cui hanno bisogno.

Come pensate di affrontare il ritorno alla normalità? Avete qualche proposta da fare alle farmacie per il “post-Coronavirus”?
I farmacisti, così come i medici e gli infermieri e tutto il personale sanitario, sono stati e sono tutt’ora in prima linea in questa emergenza, rischiando la propria salute e colgo, quindi, l’occasione per ringraziarli di cuore per il grande sacrificio che stanno affrontando per tutti noi. Zentiva è sempre stata e, a maggior ragione sarà, sempre al fianco dei farmacisti per supportarli nella attività, anche cercando di migliorare i processi e la comunicazione anche dopo questa fase critica. Credo che le relazioni con le strutture sanitarie e i medici cambieranno e dovranno attuarsi, ancora per molto tempo, misure di protezione e prevenzione. Il farmacista, nostro primo punto di riferimento, sarà chiamato a esercitare un ruolo ancora più rilevante, per la presenza e la capillarità sul territorio: le informazioni, la prevenzione, l’aderenza ai farmaci, i servizi sanitari dovranno, infatti, sempre più passare attraverso le farmacie. Come azienda, abbiamo in corso e in fase di lancio tantissimi progetti innovativi per il paziente, per poter essere, in questa fase e per il futuro, ancor più di supporto. È il nostro impegno, per sentirci attivi e partecipi in questa emergenza globale.

(di Lorenzo Verlato, Farma Mese 4/5 -2020, ©riproduzione riservata)

2020-05-28T11:23:27+00:00