Cronicità? Così la farmacia lombarda

Stampa dei promemoria della ricetta, aderenza alla terapia, empowerment del cittadino, campagne di prevenzione contro il fumo, vari screening, distribuzione dei vaccini, misurazione del ritmo cardiaco, sperimentazione dei nuovi servizi: le molte attività intraprese dai colleghi della Lombardia

Il piano sanitario delle cronicità (Pnc) prevede, per disintossicare gli ospedali e i pronto soccorso, di spostare sul territorio i trattamenti sociosanitari delle principali patologie croniche (per esempio diabete, asma, cardiopatie, bpco eccetera), sviluppando così nei servizi sanitari di comunità la cultura della presa in carico dei malati cronici. Sono passati 3 anni dall’approvazione del Pnc e la sua attuazione, pur ritenuta essenziale sia in termini di servizio per i 24 milioni di pazienti cronici italiani, sia in termini anche di spending review, è stata realizzata a macchia di leopardo, soltanto in poche Regioni e in modo parziale.

Per verificare lo stato di attuazione reale del Pnc, Motore Sanità ha organizzato un “Roadshow Cronicità” (vedi foto), che ha portato a una serie di incontri regionali con i massimi esperti del mondo sanitario e con le istituzioni e le associazioni dei pazienti, in modo da fare il punto sullo stato dell’arte nelle diverse realtà locali. Si sono così fotografati il contesto socio-epidemiologico regionale, la gestione delle patologie croniche, le strategie attuate e quelle ancora da fare, attraverso le esperienze presentate dai responsabili dei diversi settori analizzati. All’incontro sulla Lombardia, tenutosi a metà febbraio presso la Regione, è intervenuta per la farmacia la presidente di Federfarma Lombardia, Annarosa Racca, che ha dettagliato su “Il ruolo della farmacia dei servizi”. Ecco una sintesi della sua relazione.

Partiamo dalla normativa: nella Deliberazione regionale 2672 del 16 dicembre 2019, relativa alla gestione del Servizio sociosanitario per il 2020, viene precisato che: “La farmacia assume anche la funzione di snodo del sistema mediante compiti di registrazione, classificazione, sportello per la persona assistita a domicilio”, e i servizi presi in considerazione sono stati divisi in tre aree: 1) servizi cognitivi (monitoraggio dell’aderenza alla terapia, riconciliazione della terapia farmacologia); 2) servizi di front-office (Fascicolo sanitario elettronico); 3) servizi di prestazioni analitiche di prima istanza (telemedicina, screening, eccetera).

Sulla base di queste indicazioni, la prima sperimentazione ha riguardato la stampa del promemoria della ricetta dematerializzata (Dgr 7655/2017), effettuata nelle farmacie dell’Asst Rhodense (nord-ovest di Milano). In pratica, l’assistito riceve da parte del medico, grazie a un’app fornita da Lombardia Informatica (società di servizi della Regione), la ricetta con un codice a barre che il farmacista legge dallo smartphone. Quindi recupera la prescrizione dal Siss della Regione, la stampa e ci attacca le fustelle. Ora, su alcune farmacie dell’Asst Rhodense, di Mantova e di Lecco la sperimentazione prevede la stampa del promemoria direttamente in farmacia, a partire dalla tessera sanitaria dell’assistito.

Altre sperimentazioni effettuate in Lombardia riguardano l’aderenza alla terapia, purtroppo assai lacunosa in tutte le patologie, con gravi danni sia alla salute del paziente, sia al sistema sanitario e alla sopravvivenza del Ssn. Una prima sperimentazione ha riguardato l’empowerment del cittadino iperteso, in collaborazione con l’Ats della Brianza. In pratica il farmacista ha arruolato i pazienti ipertesi, li ha intervistati per individuarne le caratteristiche, ha quindi misurato la pressione registrandola su un “Diario pressorio”, dove poi segnalava altre misurazioni, sempre gratuite. La seconda sperimentazione, “Prendila a Cuore”, realizzata in collaborazione con il Centro cardiologico Monzino, ha permesso di elaborare gli interessanti dati raccolti con un’indagine, effettuata nelle farmacie aderenti di Milano, Lodi e Monza Brianza, su 3.131 pazienti over 75 anni politrattati, a seguito di una diagnosi di scompenso cardiaco e/o fibrillazione atriale. La compilazione di un questionario ha consentito di approfondire la gestione della terapia anticoagulante e di coglierne l’effettiva aderenza. Ebbene, è risultato che solo 6 pazienti su 10 seguono queste cure fondamentali per lo scompenso cardiaco e la fibrillazione atriale, due tra le più insidiose malattie cardiache.

Altre iniziative riguardano poi l’impegno delle farmacie lombarde nella prevenzione. Un esempio è la campagna “Spegnila e respira 2016-2018”, con uno screening nelle farmacie che ha permesso di reclutare 986 fumatori. Dai dati elaborati dall’Istituto nazionale dei tumori di Milano è emerso che il 61% voleva smettere di fumare, ma non sapeva come fare. La campagna di lotta contro il fumo è poi proseguita nel 2019 e 2020 all’insegna dello slogan “Accendi la salute”, e l’obiettivo ora è di raggiungere via social i fumatori tra i 25 e i 55 anni per sensibilizzarli sull’aiuto che possono ottenere in farmacia e sui benefici che si possono ottenere smettendo di fumare.

Molto consolidata è l’attività degli screening effettuati in farmacia, quasi sempre gratuitamente, a partire da quello sul tumore del colon-retto che in Lombardia viene svolto da più di 15 anni e che ha permesso nel 2015 di recuperare 27.558 esiti positivi, con 593 scoperte di cancro. Soddisfacenti sono stati anche i risultati della vaccinazione antinfluenzale 2019/2020 e antipneumococcica tramite le farmacie, che hanno permesso di semplificare l’accesso ai vaccini e hanno fatto accrescere l’indice di copertura vaccinale. La nuova procedura ha anche evitato sprechi, perché l’Ats ha acquistato le dosi sulla base degli ordini ricevuti dai medici di medicina generale, che poi si recavano in farmacia a ritirarle anche più volte, con garanzia di una corretta conservazione del farmaco.

Anche il Progetto Mocar (Monitoring cardiac rhythm) testimonia quanto importante possa essere la farmacia dei servizi. Questa sperimentazione, fatta da Federfarma Milano in collaborazione con l’Asst Santi Paolo e Carlo, ha portato per la prima volta in 30 farmacie un apparecchio che permette di misurare il ritmo cardiaco del paziente. Un servizio gratuito che aiuta a prevenire la fibrillazione atriale e le sue complicanze, come l’ictus e l’infarto.

Infine, è partito il cronoprogramma della sperimentazione dei nuovi servizi nella farmacia di comunità, che saranno implementati come servizi di Regione Lombardia offerti attraverso le farmacie territoriali (vedasi tabella). Essi riguardano il controllo dell’aderenza alla terapia e quello della terapia farmacologica, i servizi amministrativi (Cup, registrazione esenzioni, eccetera), la telemedicina e lo screening per la prevenzione del tumore del colon-retto.

Questa fotografia di quanto fatto in Lombardia può essere utile in termini di confronto. È ora responsabilità di ogni Regione attuare un Piano che consenta a tutti i cittadini l’accesso alle cure e garantisca gli stessi livelli essenziali di assistenza, con la consapevolezza che la farmacia c’è, è presente e sempre disponibile a svolgere il suo ruolo di capillare presidio sanitario.

(Farma Mese 3-2020 © riproduzione riservata)

2020-04-09T08:47:45+00:00