Il “dopo Coronavirus” – la parola alle aziende: Montefarmaco

Prosegue la nostra inchiesta su come le aziende hanno gestito il lock down e si preparano ad affrontare la fase 2. La parola a Stefano Colombo, direttore generale di Montefarmaco, che non ha mai smesso di essere operativa grazie a smart working e a un’intensa attività di comunicazione, e che ha posto sempre al centro il supporto alle farmacie

Come ha affrontato l’emergenza Coronavirus la sua azienda? Tutti a casa, telelavoro o quant’altro?
Sin dal primo apparire dell’emergenza, abbiamo reagito con prontezza concentrandoci su un elemento molto importante, la salute di dipendenti e collaboratori e delle loro famiglie. Per questo, da subito, abbiamo consentito a tutti i dipendenti di poter lavorare da casa, acquistando per loro ogni tipo di dotazione necessaria e sviluppando un progetto di comunicazione interna che potesse supportare la condivisione di informazioni e progetti a distanza. Allo stesso tempo abbiamo provveduto a sanificare, anche solo a scopo precauzionale, tutti gli ambienti aziendali e a metterli in sicurezza rispetto al Coronavirus, per preparare quello che sarà la fase di rientro. Questo ci ha consentito di continuare a funzionare ed essere attivi, preservando salute dei collaboratori e business.

Che cosa ha provocato la pandemia sulla produzione e commercializzazione dei vostri prodotti?
L’emergenza Coronavirus, con tutte le problematiche che ne sono derivate, ha provocato qualche difficoltà sia a livello produttivo e di approvvigionamento, sia di logistica. Ci sono stati e ci sono per esempio ritardi nelle consegne più o meno lievi dovuti a problematiche di portata nazionale, ma il grande spirito di squadra, la volontà e l’intraprendenza ci hanno premiato. Non ci siamo fermati e abbiamo fatto il possibile e per soddisfare le esigenze dei nostri clienti che sono in prima linea in questo momento.

In queste settimane del “Tutti a casa” gli agenti non hanno potuto visitare le farmacie e raccogliere gli ordini. Come avete supplito per garantire la distribuzione dei vostri prodotti?
Grazie al forte legame instaurato negli anni con le farmacie italiane siano riusciti a preservare il contatto con loro, studiando strumenti alternativi e sicuramente più immediati. L’essere subito operativi, nonostante l’emergenza, ci ha consentito, infatti, di continuare a servirle. I nostri agenti si sono poi rivelati molto flessibili nell’adottare modalità diverse di raccolta degli ordini, telefoniche o digitali. E, da parte sua, la struttura marketing e commerciale ha messo a disposizione investimenti straordinari in campagne promozionali e di comunicazione, digitale e tradizionale. Il nostro focus in questo momento è, e rimane più che mai, il supporto alle farmacie: abbiamo così rivisto i piani aziendali per essere in “sintonia” con il momento straordinario che stiamo vivendo.

Come pensate di affrontare il ritorno alla normalità? Avete qualche proposta da fare alle farmacie per il “Post-Coronavirus”?
Stiamo mettendo in piedi nuove azioni commerciali e di marketing per aiutare i farmacisti ad affrontare un altro periodo molto particolare e complesso, oltre che incerto. Siamo, per esempio, già partiti con un’offerta alle farmacie di soluzioni legate all’igiene e alla pulizia, che si vanno così ad aggiungere al nostro catalogo prodotti. Tutto questo, insieme con nuovi progetti e con l’affidabilità riconosciuta dei nostri marchi, oltre che alla qualità dei prodotti made in Italy, ci aiuterà ad affrontare al meglio il prossimo futuro, sicuramente ancora più forti e responsabili di prima, ma sempre a fianco dei farmacisti.

(di Lorenzo Verlato, Farma Mese 4/5 2020, ©riproduzione riservata)

 

2020-05-28T11:21:07+00:00