È tutto oro quel che luccica?

Una “leggenda metropolitana” si aggira nel mondo farmacia: tra società di persone e S.r.l., quest’ultima è più conveniente. Ma è davvero così?

La Lgge 124/2017, in vigore dal 29 agosto 2017, ha cambiato il mondo della farmacia, dando la possibilità anche alle società di capitali di assumere la titolarità. Vediamo con il contributo della nostra esperta, la dottoressa Paola Castelli, se, nel caso delle farmacie, le società di capitali abbiano effettivamente il phisique du role.

Dottoressa Castelli, ricordiamolo: oggi chi può essere titolare di farmacia?
La titolarità della farmacia privata può essere riconosciuta alle persone fisiche, alle società di persone (S.n.c. o S.a.s), alle società cooperative a responsabilità limitata e alle società di capitali; tra queste ultime la S.r.l. è la società di capitali che meglio si adatta alla “shape” della farmacia.
Dall’avvento delle società di capitali, si aggira nel mondo farmacia una leggenda metropolitana: tra società di persone e S.r.l., meglio costituire una S.r.l. perché è più conveniente.
Tuttavia, non è proprio e sempre così.

Perché “non è proprio così’?
In primis per le caratteristiche di tali società. Il fattore capitale prevale rispetto al fattore soci; le società di capitali si differenziano rispetto alle società di persone (S.n.c. e S.a.s.) con riferimento alla personalità giuridica (cioè sono soggetti capaci di assumere in proprio i diritti e le obbligazioni derivanti dall’attività economica svolta) e all’autonomia patrimoniale perfetta (cioè il loro patrimonio è del tutto autonomo da quello dei soci e nei confronti dei creditori risponde soltanto la società con il proprio patrimonio): un’ottima notizia -sembrerebbe- che nel derby società di capitali contro società di persone porterebbe il match a concludersi con un secco 1-0 per le società di capitali. È vero che “le illusioni non hanno difetti”, ma tale risultato è soddisfacente solo in apparenza.

In che senso?
Iniziamo a sfatare un pochino il mito “società di capitali e, nella fattispecie, S.r.l.”. Responsabilità limitata: in teoria sì, ma nella realtà quotidiana spesso le banche richiedono ai soci fideiussioni personali a garanzia di prestiti alla società con la conseguenza che il creditore può rifarsi sul patrimonio personale del socio-fideiussore. Gli amministratori poi, come del resto i soci di società in nome collettivo e i soci accomandatari di società in accomandita semplice, possono incorrere anche in responsabilità penali.

Dottoressa Castelli, tutto qua?
Mica tanto: facciamo un discorso terra terra e “pensiamo al vil denaro”.
Diversamente dalle società di persone, le società di capitali hanno una gestione molto più complessa (basti solo pensare ai documenti da predisporre -peraltro secondo rigide modalità- quali il bilancio d’esercizio e la nota integrativa e da depositare presso il Registro Imprese eccetera), organi propri (consiglio di amministrazione, assemblea dei soci, revisore eccetera) e, quindi, maggiori e più onerosi adempimenti: ciò si traduce in maggiori costi di gestione a carico del titolare.
Però -lo dico con tono sarcastico- grazie alle società di capitali qualcosa sicuramente si riduce, la privacy del titolare: il bilancio delle società di capitali, infatti, è pubblico. Chiunque attraverso una semplice visura può avere accesso ai numeri dell’azienda-farmacia.
Altro non certo “trascurabile” neo: i prelievi di utile in corso d’anno. Nelle società di persone (S.n.c. e S.a.s.) i soci possono prelevare, durante l’anno, acconti sugli utili; nelle società di capitali i soci devono stare “a secco” tutto l’anno e potranno mettersi in tasca gli utili soltanto l’anno successivo (in primavera) dopo che l’assemblea dei soci avrà approvato il bilancio e deliberato la distribuzione degli utili.

A questo punto le società di capitali non sembrano poi così allettanti. Ma, magari, se valutate dal punto di vista del regime fiscale, tornano ad avere appeal, è così?
Mi dispiace doverla deludere, ma non è proprio sempre così.
La convenienza tra società di capitali e società di persone dipende da diversi fattori: dalla singola fattispecie, dall’entità del reddito e soprattutto dalla necessità o meno di prelevare gli utili. La società di capitali è vantaggiosa se il reddito è alto e non c’è la necessità di prelevare tutto l’utile.

Dottoressa Castelli, per concludere, quindi, sconsiglia di ricorrere alla S.r.l.?
Nella maggior parte dei casi le società di persone (le ormai ben note S.n.c. e S.a.s.) sono più convenienti della S.r.l., anche tenuto conto dei minori costi di gestione.
Vi sono, però, alcune situazioni aziendali e personali in cui costituire una S.r.l. potrebbe offrire dei benefici: è evidente che, come sempre, ogni situazione deve essere sottoposta ai raggi X ed esaminata con competenza e professionalità prima di esclamare “Voglio costituire una S.r.l.!”.

(Farma Mese n. 4/5 2020 ©riproduzione riservata)

2020-05-28T10:55:55+00:00