Pandemia e abitudini di bellezza: cosa è cambiato

Il portale myBeauty Advisor ha realizzato una survey cui hanno partecipato circa 8.000 donne per capire come le italiane hanno reagito alla pandemia Coronavirus. Ecco quali i cosmetici più o meno usati, le modalità d’acquisto e le abitudini modificate durante e dopo l’emergenza

Chiuse in casa, senza poter uscire per recarsi al lavoro, per fare shopping o incontrare gli amici, con un “distaccamento sociale” che ha compromesso ogni rapporto umano, escluso quello strettamente familiare. Certo, una si “fa bella” e “si tiene su” innanzitutto per se stessa, per sentirsi a proprio agio, ma anche la vita sociale e l’apparire hanno il loro peso e, quindi, senza dubbio la pandemia Covid-19 ha avuto pesanti riflessi nelle abitudini di bellezza delle italiane e nell’uso dei cosmetici.

Per capire come questa emergenza abbia modificato la routine cosmetica è stata realizzata un’indagine da “myBeauty Advisor”, attraverso un questionario al quale hanno risposto ben 7.956 donne di tutt’Italia, di età compresa principalmente tra i 20 e i 50 anni. Numerose le domande alle quali hanno risposto, per capire come erano stati affrontati i vari trattamenti (corpo, capelli, viso, makeup), le marche e i prodotti usati, le problematiche affrontate e le modalità d’acquisto dei cosmetici. Si è cercato anche di capire quali abitudini di bellezza le intervistate ritenevano di dover cambiare, una volta uscite dall’emergenza Covid-19.

MyBeauty Advisor è un portale sul mondo della bellezza con un’audience di oltre 200.000 utenti profilate, che contiene 28.000 schede prodotto di 400 marche in progressivo aggiornamento e che ha 350.000 recensioni di prodotti in continuo aumento. Registra i pareri e i voti delle consumatrici che lo frequentano, con una media di 400.000 visite al mese e rappresenta ormai un punto di riferimento per il mondo beauty italiano.

Lo strumento giusto, insomma, per fare una simile survey.

I COMPORTAMENTI EVIDENZIATI
Le quasi 8.000 risposte ottenute in soli 4 giorni (dal 9 al 12 aprile 2020) sono la dimostrazione della forte dinamicità̀ della community interpellata, con un’indagine che non aveva obiettivi rappresentativi, ma che, grazie all’entità delle risposte ottenute, consente di offrire un focus attendibile, anche perché ottenuto su un target specifico assai interessato al beauty. Vediamo qui di seguito quali sono state le principali evidenze emerse dall’indagine.

Frequenza d’uso dei prodotti di igiene-bellezza nelle ultime 4 settimane – È emerso che i prodotti più usati sono stati quelli di igiene/detergenza per combattere il virus, come pure i cosmetici per la pelle sia del viso, sia delle mani. Queste le percentuali di consumo: detergente mani 14%, crema viso 8%, shampoo 7%, detergente viso 6%, crema mani 6%. Di converso, sono risultati meno usati i prodotti a “maggiore impatto sociale”, vale a dire quelli del makeup (da -7% a -11%), quelli per la colorazione capelli (-9%, quasi la metà dei casi per la non reperibilità del prodotto) e i profumi (-7%).
L’impossibilità di recarsi dal parrucchiere e dall’estetista ha favorito la nascita di nuovi costumi: per la prima volta, infatti, si sono usati a casa e in proprio i trattamenti di colorazione e pedicure. Inoltre, il maggior tempo a disposizione tra le mura domestiche ha favorito particolari attenzioni alla cura dei capelli e del viso, con un maggior ricorso anche agli integratori. Ecco i prodotti a cui ci si è avvicinati per la prima volta: ritocco ricrescita +9%, colorazione capelli +8%, integratori benessere/bellezza +8%, siero viso +8%, maschera capelli +7%, maschera viso +6%, prodotti piedi/pedicure +6%.

Cambio dei marchi – vediamo che cosa è avvenuto nell’ultimo mese, proprio in piena emergenza, rispetto ai prodotti usati abitualmente. La maggioranza delle donne (62%) dichiara di essere fedele, tant’è vero che non ha cambiato marchio. Lo hanno fatto, però, il 38% delle intervistate, e per diversi motivi: il 52% perché non ha trovato il solito prodotto, il 17% perché́ ha preferito acquistare un marchio italiano, il 14% perché́ ha scelto un marchio naturale/bio.

Chi ha influenzato nella scelta dei prodotti – Internet è stato il più consultato in questo periodo di “arresti domiciliari” e lo si nota anche dalle risposte delle intervistate, che lo citano per il 50%. E tra queste risultano utili, in particolare, le recensioni online (21%), le ricerche (16%), le promozioni su internet (10%), le recensioni sui social (6%) e le opinioni delle influencer (5%). Oltre a internet vengono poi segnalati i consigli di esperti o amici (16%), mentre le promozioni in negozio, con il 15%, superano l’impatto della comunicazione pubblicitaria classica (TV/stampa/radio = 10%).


Acquisti online – il 24% delle intervistate ha acquistato più prodotti di igiene e bellezza online, mentre se consideriamo le donne che si sono limitate ad almeno 1 acquisto, allora la percentuale sale al 49%. Ma quanto si è utilizzato l’e-commerce in questo periodo di clausura? Il 4% ha acquistato almeno un prodotto di igiene e bellezza per la prima volta, il 14% ha acquistato online come al solito, l’11% più del solito, mentre il 21% meno del solito (molto probabilmente sia per minori occasioni di utilizzo, sia per motivi di risparmio). In realtà, quindi, non c’è stato un forte ingresso di nuove acquirenti sul web, forse perché molti negozi con questi prodotti erano aperti o perché alcune tipologie di cosmetici non sono stati particolarmente usati nel periodo (per esempio, makeup e profumi).

Interessante anche sapere quali sono stati i principali siti di acquisto: 31% Amazon, 18% siti di profumerie, 13% siti dei marchi beauty, 13% siti di bellezza online, 11% siti di farmacie, 5% siti legati a influencer, 5% siti dei drugstore. E quali, invece, i prodotti più gettonati online in base all’utilizzo? Viso: pelle spenta, pelle impura, pelle secca, occhiaie/borse. Corpo: pelle secca, aumento peso, crescita peli, cellulite. Mani: secchezza della pelle, screpolature, assenza manicure, unghie fragili. Capelli: ricrescita, capelli bianchi visibili, capelli fragili/sfibrati, capelli grassi.


Riordini – la ricerca di mybeauty.it ha cercato anche di individuare quali comportamenti le intervistate avranno, una volta terminata l’emergenza Coronavirus. Tra le domande, non è mancata quella sui prodotti che, con priorità, si sarebbero subito acquistati alla fine della pandemia. In realtà non è emersa alcuna significativa rilevanza, tranne che per i prodotti di colorazione capelli (8,4%), maschera capelli (5,2%), scrub/peeling viso (4,3%).


Cambio abitudini – che cosa sarebbe successo, invece, alla fine della pandemia? Le intervistate, per esempio, avrebbero modificato, in seguito all’esperienza vissuta, il luogo d’acquisto? Il 58% ha risposto di no, che ritorneranno dai vecchi fornitori, mentre il 22% ha affermato di voler acquistare di più online. E poi, quali altre abitudini o modi di comportamento cambieranno alla riapertura? Il 54% delle intervistate ha risposto che non modificherà̀ le proprie abitudini. Tra quelle che, invece, dopo l’esperienza del “distaccamento sociale” indicano di voler cambiare, queste sono le preferenze espresse: il 7% andrà̀ meno dal parrucchiere per il colore e il 6% per la piega, il 7% meno dall’estetista per la ceretta, il 7% meno dall’estetista per lo smalto semipermanente/permanente e il 6% per la manicure.

Cosa fare subito alla riapertura? Questa è stata l’ultima domanda, ma le risposte le sapete già, perché è proprio quello che la maggioranza delle lettrici ha fatto: il 50% è corsa subito dal parrucchiere, per un nuovo taglio (26%), per un cambio di colore (14%), per un trattamento specifico (10%). Il 12%, invece, è ricorsa alla pulizia del viso, il 5% a un trattamento viso, mentre il 10% si è concessa un massaggio corpo rilassante/tonificante e il 16% un servizio manicure o smalto semi/permanente. •

 

(di Matteo Verlato, Panorama Cosmetico 3/2020 © riproduzione riservata)

2020-09-16T11:50:03+00:00