Superbonus anche per la farmacia?

Il Decreto Rilancio (D.L. 34/2020, convertito con modificazioni nella L. 77 del 17.07.2020) ha introdotto il cosiddetto “Superbonus”. Con la nostra esperta, la dottoressa Paola Castelli, parliamo di tale succulento risparmio fiscale.

■ Dottoressa Castelli, in cosa consiste il Superbonus?
Il Superbonus è un’agevolazione fiscale che prevede la possibilità di detrarre dall’imposta lorda (Irpef ovvero Ires) il 110% delle spese sostenute per interventi di isolamento termico sugli involucri (pareti isolanti ovvero cappotti, pavimenti e coperture, coibentazione del tetto, eccetera), di sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti centralizzati per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitaria a condensazione, con efficienza almeno pari alla classe A, e per interventi antisismici e di riduzione del rischio sismico (interventi c.d. “trainanti”). Strano, ma vero, l’incentivo è superiore alla spesa che si sostiene.

■ “In pratica il 110% è una detrazione dall’imposta, giusto?”
Sì, ma non del tutto. In linea generale il contribuente può detrarre dall’imposta lorda il 110% delle spese documentate in un periodo piuttosto breve: le spese si detraggono in cinque quote annuali di pari importo.
Passiamo, ora, al “non del tutto”: l’aspetto positivo della misura in esame è che, se il contribuente trova un fornitore disponibile, può optare per un contributo anticipato sotto forma di sconto del corrispettivo dovuto (sconto in fattura) anticipato dal fornitore che ha eseguito i lavori e da quest’ultimo recuperato sotto forma di credito d’imposta.
Ciliegina sulla torta: se il contribuente lo desidera, può anche cedere il credito ad altri soggetti, tra cui, per esempio, le banche: fatto euro 110,00 il credito del contribuente, la banca, come attualmente accade, glielo paga euro 102,00/euro 103,00.

■ Perché, se cedo un credito di euro 110,00, la banca me lo paga solo euro 102,00/euro 103,00?
Perché, mentre la detrazione del 110% avviene in cinque anni, la cessione del credito è immediata, e, come si sa, il tempo è denaro e la banca ci deve, ovviamente, guadagnare qualcosa.

■ Quando devono essere pagate le spese per gli interventi agevolati?
Le spese devono essere sostenute nel periodo che va dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2020: è allo studio l’ipotesi di prorogare tale periodo, lasso di tempo effettivamente troppo breve per progettare i lavori.

■ Qualsiasi immobile può beneficiare del 110%?”
No, gli interventi devono essere realizzati su:
– parti comuni di edifici residenziali in condominio;
– edifici residenziali unifamiliari e relative pertinenze;
– unità immobiliari residenziali funzionalmente indipendenti e con uno o più accessi autonomi dall’esterno site all’interno di edifici plurifamiliari e relative pertinenze;
– su singole unità immobiliari residenziali e relative pertinenze all’interno di edifici in condominio.
Sono escluse le unità immobiliari appartenenti alle categorie catastali A1 (abitazioni di tipo signorile), A8 (abitazioni in villa) e A9 (castelli, palazzi di eminenti pregi artistici o storici non aperti al pubblico): per gli interventi su tali immobili si potrà, comunque, fruire delle altre detrazioni fiscali nel rispetto dei relativi requisiti e adempimenti.

■ Una società, titolare di farmacia e anche proprietaria dell’immobile ove ha sede la farmacia, può accedere al Superbonus?”
Se l’immobile ove ha sede la farmacia è in un condominio a prevalente destinazione abitativa (superficie complessiva delle unità immobiliari residenziali superiore al 50%), per la società, come anche peraltro per l’imprenditore individuale, la porta del 110% è aperta con riferimento alle parti comuni del condominio. Viceversa, se i locali della farmacia fanno, per esempio, parte di una villetta (della serie casa e bottega), neanche a pronunciare la frase “apriti sesamo” la porta del 110% si aprirà.

■ Sono previsti anche altri interventi che possono offrire la detrazione del 110%?
Sì, perché, oltre agli interventi di cui abbiamo parlato prima definiti trainanti, esistono altri interventi agevolati detti trainati: altri interventi di efficientamento energetico, di installazione di impianti solari fotovoltaici, di sistemi di accumulo e di infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici.
Per essere detraibili al 110% tali interventi devono andare a braccetto con almeno uno degli interventi trainanti, devono assicurare, nel loro complesso, il miglioramento di due classi energetiche oppure, ove non possibile, il conseguimento della classe energetica più alta, devono essere effettivamente conclusi e le relative spese devono essere incluse tra la data d’inizio e la data di fine lavori degli interventi trainanti.

■ Che meraviglia, dottoressa! Riassumendo, spendo quello che voglio e detraggo il 110%: è così?
Sarebbe bello, ma, purtroppo, come si evince dalla tabella riportata qui sotto, per ogni intervento è previsto un limite massimo di spesa su cui stendere il tappeto rosso del 110%.

■ Ultima domanda: per le unità immobiliari abitative detenute a livello personale, non aziendale, è possibile usufruirne?
Sì, per due unità immobiliari e purché non si tratti di case di lusso.
In conclusione, usando termini appartenenti al settore moda, la stagione “autunno/inverno” può rappresentare un buon momento per scelte “green” a costi contenuti.

(Farma Mese n. 9/2020 ©riproduzione riservata)

2020-11-24T11:02:57+00:00