La luce in fondo al tunnel

È quella che incominciamo a vedere in questo inizio 2021, caratterizzato ancora da un clima di incertezza dovuto alla perdurante epidemia Covid-19, ma, comunque sia, con spiragli di ottimismo che via via si fanno più incoraggianti. Complice la primavera -che porta sempre con sé pensieri positivi- ma, soprattutto, la campagna vaccinale (che, seppur con differenze regionali importanti, procede un po’ in tutta Italia), si inizia a respirare un’aria di cauto ottimismo di cui tutti abbiamo grande bisogno.

Ce lo confermano i dati dell’indagine congiunturale del Centro studi di Cosmetica Italia, che evidenzia due punti importanti.

Il primo è che il 2020 non è andato poi così male per il settore cosmetico o, meglio, è andato meno male del previsto. Il segno meno non ce lo leva nessuno, ma, rispetto agli altri canali, la farmacia ha tenuto botta alla crisi, aiutata certamente anche dalla possibilità di restare aperta durante il lockdown duro della scorsa primavera. Sorpassata la profumeria, la farmacia, secondo canale a valori nella distribuzione del cosmetico, si è dimostrata solida, con perdite moderate di soli 2,5 punti percentuali (rispetto al -27% della profumeria, al -28,5% dei saloni di acconciatura e al -30,5% dei centri estetici, c’è davvero da tirare un respiro di sollievo).

La seconda buona notizia riguarda le previsioni per il primo semestre 2021: la ripresa attesa per il canale farmacia è del +3,5%, un dato incoraggiante, prova che la fiducia dei consumatori non conosce crisi.

La farmacia si riconferma così come un punto territoriale di prevenzione, salute e bellezza, che non delude e che si è dimostrato fondamentale anche in questa grave emergenza.

(editoriale di Chiara Verlato, Panorama Cosmetico n. 2/2021 ©riproduzione riservata)

2021-04-12T09:18:09+02:00