Con i vaccini si guarda alla ripresa

La pandemia ha portato a una crisi economica di vasta portata ”con una caduta del nostro reddito di proporzione non sperimentata dalla seconda guerra mondiale”: lo afferma Carlo Cottarelli, direttore dell’osservatorio sui conti pubblici dell’Università Cattolica di Milano. Una situazione che ha causato incertezza e paura nella popolazione. Per diversi periodi la gente ha dovuto stare in casa, ha avuto paura del Covid-19 e per il proprio futuro, qualcuno ha sofferto anche di disturbi psichici.

Malgrado tutto, però, il risparmio degli italiani a febbraio 2021 è aumentato del 7,6% su base annua, soprattutto sui conti correnti bancari, dove sono conservati la quasi totalità (89%) dei risparmi (l’altro 11% è investito in obbligazioni). I conti correnti sono cresciuti del 10,2% rispetto all’anno precedente, vale a dire 161 miliardi euro. Ora la curva in ascesa ha toccato il suo massimo.

Il crollo del turismo
Il non potersi muovere nel territorio ha sconvolto modalità di vita in diversi settori, tra i quali i viaggi in Italia e all’estero per svago e per motivi di lavoro, per vacanze estive e invernali, o per semplice desiderio di uscire dal proprio habitat. Inoltre, ha bloccato le decine di migliaia di turisti provenienti dall’estero.

L’Istat ci informa che, nell’estate 2020, il periodo di maggiore afflusso di turisti, vi sono state tre quarti di presenze in meno del 2019 e nei primi nove mesi vi è stata altrettanta contrazione nelle grandi città. In generale, su 10 turisti che venivano in Italia nei primi nove mesi del 2019, nello stesso periodo del 2020 ne sono arrivati 3.

La sofferenza dell’Europa
Nell’Unione europea, secondo le stime di Eurostat, nei primi 8 mesi del 2020 vi è stata una riduzione delle notti trascorse nelle strutture ricettive della Comunità del 50% rispetto allo stesso periodo del 2019, pari a circa 1,1 miliardi. Sono diminuiti i viaggi per motivi di lavoro: in particolare, congressi, convegni, seminari (-81,3%) e riunioni d’affari (-41,8%).

Evidentemente anche per l’Europa la pandemia ha fatto danni ingenti in generale e in particolare ha inciso sulla possibilità di muoversi. Dice un comunicato della Ue: “Se da un lato la situazione epidemiologica richiede un controllo continuo fino al raggiungimento di una copertura vaccinale sufficiente, dall’altro è necessario creare le condizioni in tutto il mercato unico per consentire una riapertura sicura e duratura, che consenta ai cittadini di tornare a godere pienamente dei loro diritti e di riprendere l’attività economica e sociale”.

Depositi e obbligazioni dei clienti delle banche italiane in mld di euro

Il Certificato verde digitale Ue
Diverse sono le azioni in programma per riavviare il motore: fra queste, c’è il “Certificato verde digitale”, relativo alla vaccinazione, ai test e alla guarigione, che agevoli la libera circolazione all’interno della Ue. Vediamo di che cosa si tratta.

Il Certificato verde digitale sarà un insieme di regolamenti, facili da usare, proposti dalla Commissione europea, accessibili e sicuri per tutti i cittadini della Ue. Lo scopo principale è di sostenere la ripresa.

Faranno parte del Certificato verde tre tipi di documenti:

• Certificato di vaccinazione con prodotto vaccinale usato e fabbricante, numero di dosi, data di vaccinazione

• Certificato di test con indicazione del tipo di test, data e ora del test, centro dove è stato effettuato e risultato ottenuto

• Certificato di guarigione con data del risultato positivo del test, indicazione del soggetto che ha rilasciato il certificato, data di emissione e di validità

Ogni certificato conterrà il nome del possessore, la data di nascita, la nazione che ha rilasciato l’attestato e l’identificativo univoco del certificato.

Sarà in formato digitale con un codice QR con firma digitale per impedire la falsificazione, utilizzabile su smartphone o stampato su carta e redatto nella lingua dello Stato che l’ha emesso e in inglese.
I certificati saranno gratuiti e saranno standardizzati secondo regole stabilite di comune accordo fra i membri della Comunità.

Diventerà un mezzo per agevolare il diritto di viaggiare in tutti gli Stati membri dell’Ue per i cittadini e per le persone di Paesi terzi che soggiornano o risiedono in uno Stato della Comunità, in ottemperanza al principio della libera circolazione, basato sul rispetto rigoroso della non discriminazione e dei diritti fondamentali dei cittadini dell’Unione europea. Potrà essere pronto prima dell’estate e sarà valido in tutti gli Stati membri.

Dato il contenuto, che riguarda la salute dei cittadini, sarà garantita una efficace protezione dei dati. Le informazioni sanitarie di base rimarranno negli Stati che hanno rilasciato il documento. È stato programmato come misura temporanea. Sarà sospeso quando l’Oms dichiarerà finita l’emergenza sanitaria mondiale Covid-19.

Movimento di turisti in Italia nel 2020


Con i vaccini si guarda alla ripresa
Eppure c’è ottimismo nell’aria. Con i vaccini siamo forse non lontani dalla fine della pandemia e dalla rinascita dell’economia.

Secondo la società internazionale di consulenza McKinsey, è in arrivo “la prossima normalità”. La pandemia ha cambiato il mondo, i suoi effetti dureranno e il 2021 sarà un anno di transizione. Salvo imprevisti, le aziende possono però guardare avanti e programmare il futuro. La prossima normalità sarà diversa da quella del 2019, ma il ritorno della fiducia susciterà una ripresa dei consumi. I viaggi per il tempo libero rimbalzano, anche se i viaggi di affari sono in ritardo: “la crisi scatena una ondata di innovazione e lancia una generazione di imprenditori”.

I prossimi mesi saranno di luce e sole: è la natura che ce lo garantisce. Ci auguriamo che siano anche mesi di ritorno della salute e della fiducia. Per la farmacia sarà il momento degli abbronzanti, della cura della pelle, dei prodotti per bene apparire nel sociale, non soltanto con i cosmetici, ma con tutti quei preparati che rendono bella (perché in salute) la persona, che può mostrare il corpo libero da giacche invernali. Ritornerà la possibilità di viaggiare, incontrare altre persone, vivere una vita di relazioni, spendere quei risparmi accumulati in banca nel periodo di pandemia.

(di Barnaba Grigis, Farma Mese n. 5/2021 ©riproduzione riservata)

2021-05-12T10:53:15+02:00