Baby care, la paidocosmesi in farmacia

I cosmetici per bambini sono chiamati paidocosmetici. I prodotti di baby care, la paidocosmesi in farmacia, devono essere sicuri e formulati con il minor numero di ingredienti possibile perché la pelle dei bambini è più sottile e delicata di quella degli adulti.

La pelle dei bambini non presenta ancora tutte le funzionalità indispensabili per una corretta azione protettiva e il suo effetto barriera è meno sviluppato. Questo comporta una maggior suscettibilità alle aggressioni degli agenti irritanti esterni e una maggior propensione a secchezza, desquamazione e arrossamento.

Il tempo necessario alla pelle del bambino per rafforzarsi e maturare la sua caratteristica funzionalità di barriera è di circa un paio d’anni, trascorsi i quali rimarrà, comunque sia, sempre più delicata rispetto a quella dell’adulto.

IL PROTOCOLLO DI CONSIGLIO
I prodotti per bambini costituiscono un settore specialistico della cosmesi e sono chiamati paidocosmetici. Devono essere estremamente sicuri sotto il profilo tossicologico e dermatologico e formulati con il minor numero di ingredienti possibile.

Le funzioni richieste ai paidocosmetici sono idratare, proteggere, attenuare il prurito e gli arrossamenti.

Detersione: detergente sotto forma di latte/gel/olio, shampoo, bagnoschiuma, amido di riso per il bagnetto
In generale, per quanto riguarda l’irritazione cutanea, il latte detergente è meno aggressivo dei prodotti schiumogeni (anche se formulati con tensioattivi delicati) essendo meno destrutturante nei confronti dei lipidi di barriera. È ideale per la pulizia del viso e dell’area del pannolino: con un semplice gesto senza risciacquo, deterge e idrata la pelle, lasciandola morbida, setosa e piacevolmente profumata.


• Trattamento della dermatite da pannolino: pasta e crema/spray

Per saper consigliare correttamente la pasta o la crema, occorre leggere l’Inci. La pasta (nel significato galenico del termine) ha un tenore in polveri (ZnO in primis) elevato e figura massimo al 3°- 4° posto nell’elenco degli ingredienti. Va applicata soltanto in caso di arrossamento cutaneo severo, perché troppo occlusiva e può provocare fenomeni di macerazione della cute.

La crema o lo spray di tipo adsorbente presentano le polveri in altra posizione della lista degli ingredienti, con ripercussioni, quindi, sulla funzionalità del prodotto, e sono indicati per l’uso quotidiano protettivo e preventivo. L’applicazione delle paste e delle creme protettive deve avvenire sulla pelle perfettamente pulita, senza il minimo residuo di sporco.

Il talco è un prodotto dall’impiego critico per il rischio di inalazione; i formulatori si indirizzano oggi verso preparazioni liquide -il cosiddetto talco liquido- il cui impiego è decisamente più sicuro.

Trattamento del viso e del corpo: crema/latte/olio/gel idratante, olio per massaggio
Prodotti ad azione emolliente e lenitiva, donano sollievo alla pelle del bebè in caso di secchezza cutanea e desquamazione, causate da acqua troppo calcarea, vento, freddo oppure dermatiti. Il massaggio del corpo con un olio specifico è un ottimo modo per coccolare e trasmettere tranquillità ai bimbi.

Solari per bambini
Devono tenere conto sia del giusto livello di protezione, sia del rischio di allergie, intolleranze e fragilità della pelle. È preferibile che non contengano profumo e coloranti ed è auspicabile siano quanto più possibile resistenti all’acqua e alla sabbia.

È importante la frequenza di applicazione e la quantità di prodotto utilizzato, la scelta del giusto Spf e l’uso, nei primi due anni di vita del bambino, di prodotti solari con solo schermi fisici (i filtri chimici potrebbero dare sensibilizzazioni). Dopo i due anni di età è preferibile, invece, utilizzare prodotti solari contenenti entrambe le tipologie di filtri, chimici e fisici per la loro maggiore gradevolezza e facilità d’uso.

Trattamenti per la crosta lattea
È uso comune utilizzare prodotti oleosi per allontanare le squame. Tuttavia, se è vero che i prodotti grassi possono facilitare la rimozione delle squame, nella pratica potrebbero prolungare la durata del disturbo, poiché l’infiammazione che sta alla base di questa dermatite è facilitata da alcuni funghi che vivono normalmente sulla pelle e che si nutrono di grassi. Si consiglia, quindi, di utilizzare detergenti e lozioni acidificanti ed emulsioni che contengono piccole quantità di sostante cheratolitiche.

• Trattamenti per la dermatite atopica
Nella maggior parte dei bimbi con dermatite atopica, l’applicazione di prodotti emollienti è sufficiente a tenere sotto controllo il diffondersi della malattia, ma bisogna tener presente che il percorso di guarigione è lungo e spesso vede l’alternarsi di periodi di benessere a periodi di peggioramento.

La carenza di ceramidi determina la destrutturazione del corneo con conseguente aumento di penetrazione di sostanze esogene potenzialmente dannose. Nei prodotti specifici per il trattamento della dermatite atopica, le ceramidi sono le sostanze funzionali maggiormente impiegate: la loro applicazione topica produce un effetto emolliente di tipo “attivo” perché sono in grado di rinforzare la barriera cutanea, integrandosi in essa, e contestualmente di stimolare la sintesi dei lipidi endogeni da parte delle cellule dello strato granuloso.

Nutraceutica e dermonutrizione
Gli integratori a base di probiotici e prebiotici costituiscono uno strumento importante per contrastare le infezioni gastrointestinali e per la prevenzione allergica. La vitamina D non promuove soltanto la mineralizzazione, ma potenzia la risposta immunitaria dell’organismo. La luteina conferisce una protezione naturale alla retina, la lattoferrina ha proprietà antivirali, antibatteriche e immunomodulanti. Si consigliano anche il resveratrolo, lo zinco e l’olio di pesce, ricco in Dha, acido grasso polinsaturo della serie omega-3.

L’Oms ha sottolineato l’importanza del latte materno, unico e insostituibile nutraceutico anche fondamentale per prevenire le patologie infettive. Lo yogurt è funzionale in quanto favorisce l’attività intestinale e, tra i suoi numerosi effetti, concorre anche a prevenire la carie. È un alimento bilanciato, di facile “gestione” da parte della mamma per la sua versatilità di impiego e può essere definito un degno sostituto del latte. Oltre alla sua valenza nei bambini e più in generale negli individui con intolleranza al lattosio, lo yogurt è direttamente coinvolto anche nella modulazione dell’attività peristaltica.

(di Gabriella Daporto, Panorama Cosmetico n. 3/2021 ©riproduzione riservata)

2021-07-07T12:00:27+02:00