Vitamine e provitamine nei cosmetici

Le vitamine sono molecole organiche che svolgono un’ampia varietà di azioni fondamentali per l’organismo, la più importante è quella di cofattori per le reazioni enzimatiche. Gli effetti positivi sulla pelle di vitamine e provitamine nei cosmetici sono innumerevoli: antiossidanti, depigmentanti, con azione fotoprotettiva, a patto di saperle mixare sapientemente nelle formulazioni.

La vitamina C -chiamata anche acido L-ascorbico- è idrosolubile e fotosensibile ed è un importantissimo antiossidante che fa parte della porzione idrofila delle diverse forme cosmetiche. La vitamina C non è sintetizzata naturalmente dal corpo umano e, quindi, ne è richiesto un apporto dietetico adeguato, essenziale per una dieta umana sana.

L’acido ascorbico topico è utilizzato in diversi prodotti cosmetici, per esempio per schiarire la dispigmentazione cutanea, per le formulazioni antietà e nella protezione solare. L’obiettivo dell’inserimento della vitamina C nella formulazione dei prodotti solari è avere un prodotto di combinazione tra una protezione “passiva” con un filtro Uv e una protezione “attiva” con l’antiossidante.

La protezione dai raggi Uvb da parte della vitamina C è spesso menzionata in letteratura, tuttavia sono necessari maggiori approfondimenti, poiché gli effetti desiderati non sono ancora misurabili.

L’uso della vitamina C nei prodotti cosmetici è, poi, difficile, in quanto la sua capacità riducente si verifica molto velocemente e la sua degradazione può verificarsi, in presenza di ossigeno, anche prima dell’applicazione topica del trattamento sulla pelle. Per questo le formulazioni cosmetiche con vitamina C sono prevalentemente a base di esteri più stabili e questo aspetto riguarda anche le vitamine A ed E.

Un’altra indicazione interessante per vitamine e provitamine nei cosmetici è che le vitamine combinate in una stessa formulazione sembrano avere un tasso di degradazione leggermente inferiore rispetto alle preparazioni che ne contengono soltanto una.

Il complesso vitaminico E è un gruppo di 8 composti chiamati tocoferoli. Il tocoferolo è un antiossidante liposolubile e la sua azione è quella di “scavenger” di radicali liberi -ha la capacità di trasformare i radicali dell’ossigeno in composti non radicalici, privi di reattività e, quindi, di tossicità- in particolare dell’ossigeno singoletto, altamente reattivo.

Il tocoferolo è, come la vitamina C, un antiossidante non enzimatico endogeno naturale ed è uno dei composti della vitamina E, che è stato osservato essere più efficace dei tocoferoli a causa di una differenza significativa nella struttura chimica, particolarità che lo rende più attivo.

Nell’uso di vitamine e provitamine nei cosmetici, la vitamina E è solitamente veicolata da un olio vegetale e la sua concentrazione può variare percentualmente, provocando differenze anche nell’efficacia del prodotto finito. Si utilizza in moltissimi prodotti cosmetici, come creme anidre, balsami, burri, scrub e balsami per le labbra e nella fase oleosa delle emulsioni.

I carotenoidi, invece, sono derivati ​​della vitamina A e comprendono principalmente: il β-carotene, l’astaxantina, il licopene e il retinolo, tutti antiossidanti altamente efficaci e che hanno dimostrato di possedere anche proprietà fotoprotettive e antimicrobiche. Rispetto ad altri carotenoidi, il ruolo principale del β-carotene è la sua attività provitamina-A.

Si è recentemente scoperto che i microbi che vivono in ambienti molto ostili, che potremmo definire “quasi estremi”, sono in grado di produrre carotenoidi in risposta allo stress ossidativo causato dalla luce solare.

Il β-carotene può essere un efficace antiossidante nei filtri solari, tuttavia anche i carotenoidi sono composti molto instabili e i formulatori prediligono, anche in questo caso, miscele di antiossidanti che riflettano quelli presenti nella pelle, piuttosto che singoli antiossidanti.

La vitamina D ha due importanti caratteristiche: agisce come un pro ormone e il corpo umano può sintetizzarlo da solo attraverso l’esposizione al sole. È necessario puntualizzare che le vitamine D2 e D3 sono farmaci e, quindi, non possono essere considerati ingredienti cosmetici.

Nelle formulazioni cosmetiche si utilizza solo la provitamina D, un prodotto liposolubile presente molto spesso nelle creme antietà: come antiossidante, può neutralizzare gli ossidanti ambientali dannosi che causano l’invecchiamento precoce.

La vitamina F e gli acidi grassi essenziali (Efa) sono acidi grassi polinsaturi a catena lunga derivati da acidi linolenico, linoleico e oleico. Gli Efa sono fondamentali per la sintesi dei lipidi tissutali, svolgono un ruolo importante nella regolazione dei livelli di colesterolo e sono precursori delle prostaglandine.

I prodotti cosmetici contenenti acidi grassi essenziali includono emulsioni e lozioni sia acqua in olio, sia olio in acqua, saponi, oli cosmetici e prodotti di makeup, come i rossetti. Anche per questi prodotti il formulatore deve affrontare il problema della sensibilità all’ossidazione e della tendenza all’irrancidimento tipica delle vitamine. Per questo motivo nelle formulazioni si utilizzano miscele di vitamina F e tocoferoli.

La pandemia Covid-19 ha enfatizzato l’utilizzo dei nutricosmetici e, in particolare, della pro-vitamina D. Alcuni studi infatti hanno indicato un possibile legame tra una sua carenza negli adulti e l’infezione da parte del nuovo coronavirus.

Va, però, chiarito che la vitamina D è sì un micronutriente chiave, ma deve essere parte di una più completa strategia di stili di vita sana, per garantire che le persone siano funzionalmente e nutrizionalmente nel “miglior posto possibile”.

(di Graziella Tonato, Panorama Cosmetico n. 3/2021 ©riproduzione riservata)

2021-07-08T15:21:38+02:00