Cosmetici, nuove tendenze post Covid

Nei cosmetici, nuove tendenze post covid si sono presentate nelle abitudini dei consumatori. Il passaggio radicale alle comunicazioni digitali, con videoconferenze, meeting online e call sul web, è diventato ormai quasi la norma: le persone guardano i loro volti riflessi nello schermo oggi più che mai.

Ciò ha portato a una pandemia di “dismorfia da Zoom”, in cui la maggior parte delle persone afferma di non essere contenta di come appare nelle videochiamate e uno su quattro dice che la sua più grande preoccupazione riguarda l’aspetto della pelle.

Queste esigenze in continua evoluzione hanno costretto marchi, formulatori e professionisti della ricerca e dello sviluppo dei trattamenti cosmetici a riconsiderare gli ingredienti e i prodotti più funzionali per le formulazioni e le diverse forme dei loro prodotti.

Anche l’uso di dispositivi di protezione individuale ha creato nuovi problemi per la cute, basti pensare che è stato coniato persino un nuovo termine -maskne- per definire la specifica tipologia di acne al viso dovuto al prolungato contatto dell’epidermide con la mascherina.

Il termine non si riferisce solo a macchie e brufoli, come potrebbe suggerire la parola: funge da termine generico per qualsiasi problema della pelle, inclusi arrossamento, irregolarità o irritazioni, che si sviluppano sul viso a causa dell’atto di indossare maschere e altri dispositivi di protezione individuale tutti i giorni e per lunghi periodi di tempo.

RIFORMULAZIONI…
Alcuni ingredienti sono stati appositamente riformulati, come, per esempio, il magnesium aluminium silicate, che è stato ottimizzato per formulazioni a pH acido ed è rapidamente idratante, per un facile utilizzo nei trattamenti dell’acne e per combattere la maskne.

Oppure si sono formulate nuove maschere facciali in tnt per una ancor maggiore e delicata cura del viso e per offrire una pulizia che aiuti a ridurre al minimo o a prevenire l’insorgenza di maskne.

Le formulazioni per la cura della pelle e, in particolare, per la delicata zona del mento e della bocca, includono una serie di ingredienti diversi contenenti esteri molto leggeri e assorbibili, che veicolano estratti antimicrobici naturali in grado di rimodulare la produzione di sebo e che, al contempo, combattono i segni della pelle soggetta a imperfezioni e arrossamenti.

Esse includono anche lozioni che riequilibrano la pelle e proteggono l’effetto barriera con ingredienti che rafforzano lo scudo microbico naturale con estratti di lactobacillus probiotico e promuovono allo stesso tempo l’equilibrio naturale della flora cutanea.

Il “Lipstick Index” -un termine coniato durante la recessione del 2001- è comunemente usato durante i periodi di conflitto economico, in quanto si riferisce alla resilienza del rossetto (e dei cosmetici in generale) come prodotti di lusso comunque accessibili anche durante i periodi più difficili.

Anzi, proprio nei momenti di crisi alcuni prodotti di bellezza -come, appunto, i rossetti- vivono un periodo d’oro, quasi avessero una valenza terapeutica in grado di allontanare ansie e preoccupazioni. Paradossalmente, però, con la diffusione della pandemia e l’obbligatorio utilizzo delle mascherine per il viso, che eclissano la vista delle labbra, il “Lipstick Index” è diventato poco significativo.

In compenso si è avuto un enorme aumento dei consumi di mascara, matite ed eyeliner perché quando non puoi vedere le labbra, gli occhi acquistano più importanza. Per imparare a sorridere con gli occhi, o, per dirlo all’americana, “smize” -altro termine entrato nel vocabolario post-Covid-, sono necessari colori audaci, ombretti viola fumo, eyeliner fluttuanti, sopracciglia pronunciate, ciglia a ragno ed evidenziatori più caldi per esprimere lo sguardo in modo creativo o glam.

Interessate da grandi cambiamenti anche le creme per le mani, vero toccasana nel periodo Covid per ripristinare e donare sollievo alla pelle secca, ruvida e stressata dall’uso continuo e indispensabile di trattamenti alcolici igienizzanti: sono state ulteriormente arricchite con principi attivi come burro di Karité, cere vegetali, olio di Argan e altri estratti vegetali nutrienti, già noti, ma riscoperti in maniera interessante alla luce delle nuove esigenze di salute e bellezza.

…E NUOVI INGREDIENTI COSMETICI
Sono stati, inoltre, formulati nuovi ingredienti come un emulsionante acqua in olio altamente compatibile con pigmenti e filtri Uv, nonché con un’ampia gamma di ingredienti cosmetici, che può essere utilizzato in formulazioni colorate, come illuminanti e prodotti per gli occhi, offrendo una piacevole sensorialità. Un altro ingrediente figlio di questo periodo storico è un’argilla altamente purificata, che può essere inserita in formulazioni di ombretti liquidi d’effetto, ma facili da applicare.

Infine, una recente novità del periodo Covid 19 è la maschera in tessuto, composta da estratto di fiori di malva, estratto di foglie di pesca, estratto di crusca di riso e arricchita da una fragranza floreale fruttata che fonde mughetto, rosa e gelsomino: è formulata per donare, durante i 10 minuti di applicazione, un sorriso naturale al viso, sollevando le guance, gli angoli della bocca e la mascella, il tutto in attesa del momento in cui l’uso delle mascherine non sarà più necessario e potremmo finalmente riscoprire i nostri sorrisi.

(di Graziella Tonato, Panorama Cosmetico n. 4/2021 ©riproduzione riservata)

2021-10-19T11:12:39+02:00