I protocolli di igiene orale e intima in farmacia

Vi illustriamo i protocolli di igiene orale e intima in farmacia che ogni farmacista dovrebbe compilare con i cosmetici e gli integratori in assortimento.

Infatti nell’ambito del consiglio dermocosmetico e della prevenzione dell’invecchiamento igiene orale e igiene intima sono complementari e sinergiche ai trattamenti per la pelle. La richiesta di prodotti per la salute e il benessere di queste aree, che presentano esigenze e problematiche specifiche, è sempre maggiore.

L’igiene orale
Gengive sane e alito fresco sono essenziali per sentirsi a posto in ogni occasione e a ogni età. E spesso le persone si rivolgono al farmacista per la prevenzione della carie e la cura di piccole patologie e inestetismi del cavo orale.

Quindi occorre riqualificare il consiglio dell’oral care, considerando il comparto non come una commodity, ma come una categoria merceologica da affiancare alla skin care per un servizio a 360 gradi.

Un comparto organizzato, con un assortimento completo e funzionale e supportato dal consiglio professionale, permette infatti di recuperare clienti che, troppo spesso, oggi si rivolgono alla grande distribuzione.

Le problematiche del cavo orale sono riconducibili a carie e malattia parodontale, entrambe di origine batterica. Dentifrici e collutori sono cosmetici la cui efficacia è di tipo preventivo. I due ingredienti più validi sono fluoro e clorexidina.

Il bersaglio di dentifrici e collutori è rappresentato dalla placca batterica, verso la quale il fluoro può esplicare la sua azione enzimatica-litica e remineralizzante, mentre la clorexidina fornisce l’aspetto antibatterico e antisettico.

I casi pratici in farmacia
In assenza di patologie parodontali: prevenzione carie e remineralizzazione, denti gialli.
In presenza di patologie parodontali: ipersensibilità dentinale, gengivite acuta, recessioni, parodontite cronica degenerativa, alitosi. post chirurgia, ortodonzia.

Il protocollo di consiglio in farmacia
Detergenza
La prevenzione è legata all’eliminazione della placca batterica. Un’impeccabile igiene orale comporta lo spazzolamento corretto dei denti, due-tre volte al giorno e l’utilizzo di dentifrici specifici per ogni esigenza.

  • Spazzolini, (normali o elettrici, scovolini), fili interdentali
  • Dentifrici (antibatterici, antitartaro, anticarie, desensibilizzanti, rimineralizzanti, sbiancanti);
  • Prodotti per protesi.
    Trattamento
  • I collutori possono essere cosmetici o terapeutici. Si distinguono iin astringenti, antiacidi, antimicrobici, deodoranti
  • gomme da masticare.
    Nutraceutica
  • fluoro, vitamina D, calcio, vitamina C.
    Le raccomandazioni del farmacista sono di usare sempre il dentifricio adatto alla propria situazione orale: occorre valutare l’indice di abrasività, i principi attivi e gli eccipienti, adattandoli alle esigenze del cliente/paziente.
  • In pratica, consigliare di pulire prima i denti con lo spazzolino senza dentifricio, dopo mantenere il contatto di una piccola quantità di dentifricio con il dente per circa 2 minuti. Gli spazzolini devono essere cambiati almeno ogni 2 mesi.

L’igiene intima
In questa zona la pelle presenta peculiarità rispetto ad altre aree cutanee. La ricchezza di ghiandole sudoripare e sebacee, la vicinanza a naturali serbatoi microbiologici (vagina e ano) e la pressoché costante occlusione amplificano gli stimoli irritativi; l’idratazione è minacciata da un’igiene intima frequente e qualche volta aggressiva, oltre che, spesso, dalla depilazione totale.

I genitali esterni possono diventare permeabili agli agenti chimici, fisici, batterici e virali quando la cute è abrasa da depilazioni e/o igiene scorretta e aumenta, quindi, il rischio di stati irritativi.

Le caratteristiche della pelle della zona intima cambiano durante la vita di una donna, in risposta alle diverse “stagioni” ormonali: infanzia, età fertile, gravidanza, puerperio e post-menopausa. Ecco perché l’igiene femminile dovrebbe essere personalizzata a ogni età.

Solitamente quando si parla di invecchiamento si pensa a quello del viso e del collo, ma anche gli organi genitali femminili subiscono cambiamenti. In particolare, con la menopausa gli ormoni femminili si riducono e questo causa una riduzione dell’elasticità di vagina e vulva e della loro lubrificazione. Queste alterazioni possono provocare diversi fastidi come secchezza vaginale, bruciore e dolore.

La salute dell’ambiente vaginale fino alla menopausa è regolata da un nutrito gruppo di lattobacilli in equilibrio, tra i quali i cosiddetti “lattobacilli di Doderlein”, importante linea di resistenza e difesa contro l’attacco di potenziali patogeni esterni. A tali microrganismi, infatti, si deve la continua produzione di acido lattico e il conseguente mantenimento di un ambiente vaginale acido.

Il numero e la vitalità dei lattobacilli vaginali, però, è condizionato dai livelli di estrogeni, e, con la menopausa, il loro calo rappresenta la principale causa dell’aumento del pH vaginale, che tende così alla neutralità. Questa condizione favorirebbe una maggiore sensibilità alla colonizzazione da parte di microrganismi patogeni e lo sviluppo di disturbi, che da semplici irritazioni, arrossamenti e lievi pruriti possono evolversi in vaginosi e candidosi batterica, sanguinamenti e cistiti.

Il pH vulvare può essere influenzato e modificato da fattori interni (umidità, sudore, perdite vaginali, piegatura anatomica, genetica) ed esterni (sapone, detergenti, prodotti cosmetici, indumenti aderenti). Mantenere un pH equilibrato è essenziale per garantire benessere e salute.

I casi pratici in farmacia

  • irritazioni, secchezza e prurito in età fertile e nel corso di terapie farmacologiche
  • invecchiamento vulvare: fastidi e prurito sono associati a secchezza vaginale in menopausa (atrofia vulvare).

Il protocollo di consiglio in farmacia
Detergenza
I prodotti per l’igiene intima sono appositamente testati e sono a base di tensioattivi delicati che consentono di rimuovere i prodotti di degradazione della cute vulvare, rispettando il film idrolipidico. Bisogna evitare l’uso di sapone, gel doccia, scrub, bagnoschiuma, deodorante, salviette profumate.

I detergenti intimi a pH acido 3.5 proteggono dal rischio infettivo, durante infezioni batteriche e irritazioni non batteriche (candida), sono usati come coadiuvanti di terapie farmacologiche specifiche, durante il ciclo mestruale, in gravidanza e post-partum, nelle situazioni a rischio di infezioni (piscine, palestre, spogliatoi, spiagge).

I detergenti intimi a pH neutro 7.0 si consigliano in menopausa e in terapia ormonale sostitutiva. Sono rinfrescanti, emollienti e lenitivi degli stati irritativi spesso associati a prurito e bruciore, sintomi conseguenti agli squilibri ormonali tipici della menopausa.

Trattamento
Creme, gel, spray intimi si consigliano per idratare e proteggere e prevenire l’invecchiamento; gel idrosolubili, siliconici o a base oleosa (vaselina) per lubrificare.

Nutraceutica
I probiotici aiutano per tutte le patologie ginecologiche in tutte le età. Occorre considerare in particolare il ruolo dell’intestino, dell’asse uro-genitale e delle correlazioni con le patologie vescicali e vaginali.

(di Gabriella Daporto, Panorama Cosmetico n. 4/2021 ©riproduzione riservata)

2021-10-21T15:56:21+02:00