I cosmetici in età pediatrica

Il settore della cosmetica che si rivolge specificatamente alla scelta di prodotti destinati all’igiene e al trattamento della cute e dei capelli in età pediatrica si chiama paidocosmetologia (dal greco paidos, bambino). Tale specialità si occupa delle diverse esigenze e necessità dei neonati, dei lattanti e dei bambini. In queste delicate fasce di età la pelle si presenta, infatti, diversa dalla cute dell’adulto per le sue caratteristiche intrinseche, dal momento che il bambino non è un piccolo adulto. Inoltre, la cute di un neonato non è uguale a quella di un bambino di cinque anni che, a sua volta, sarà diversa da quella di un dodicenne. I cosmetici in età pediatrica devono tenerne conto.

La pelle in età pediatrica risulta più sensibile e delicata rispetto a quella dell’età adulta e tale differenza è da ricercarsi nella sua struttura in toto (strato corneo, epidermide, derma), che è essenzialmente più sottile. Per quanto riguarda l’idratazione, vi è una discreta differenza determinata dall’età, poiché l’adulto possiede uno strato corneo più spesso e, quindi, più efficace nella funzione di barriera meccanica, anche nei confronti della perdita di acqua transepidermica (Tewl) e dell’assorbimento percutaneo di sostanze con cui viene a contatto, per esempio farmaci e cosmetici. Inoltre la cute in età pediatrica presenta un limitato quantitativo di lipidi, con riduzione dell’efficienza della funzione barriera, e un alto turnover cellulare a livello epidermico.

Da considerarsi è anche il rapporto tra l’estensione della superficie cutanea e la massa corporea nel bambino, maggiore in quest’ultimo. Nei neonati, per esempio, questo valore è di circa 700 cm²/kg, mentre negli adulti è di soli 250 cm²/kg. Per quanto riguarda il pH cutaneo, alla nascita risulta essere neutro/alcalino a causa dell’esposizione del feto al liquido amniotico durante la gravidanza, divenendo via via acido con la crescita. Un pH acido cutaneo è fondamentale per proteggere la pelle dalle infezioni e affinché venga e sia mantenuta la colonizzazione da parte della naturale microflora, costituita principalmente da batteri e funghi.

CARATTERISTICHE UNICHE
Per tali differenze è importante che i prodotti cosmetici per detergere e lenire la pelle del bambino siano dedicati, formulati con materie prime selezionate e sicure, poiché potrebbero essere ingerite accidentalmente ed essere utilizzate in modo prolungato. Sulla confezione vengono riportate le sostanze contenute in ordine decrescente, assumendo la nomenclatura europea comune, Inci name, secondo le direttive dell’8 maggio 1996 da parte della Commissione della Comunità Europea.

I criteri per scegliere i cosmetici pediatrici dovrebbero indirizzare a formulazioni semplici, cioè contenere non soltanto materie prime di elevata purezza, ma anche in numero ridotto. Le materie prime e i prodotti finiti non dovrebbero essere allergizzanti ed essere sicuri sotto il profilo tossicologico in caso di uso improprio. I prodotti finiti dovrebbero, poi, essere stabili, avere un odore gradevole, essere facili da spalmare, non contenere profumazioni eccessive, ma solamente lievi fragranze testate dermatologicamente, non contenere coloranti e conservanti (Gelmetti, Cleup University Publisher 2001). Tali caratteristiche, rispettando la fisiologia cutanea infantile, consentono di mantenere una pelle sana, senza alterare la microflora residente, e aiutano a prevenire eventuali dermatiti irritative da contatto anche nei prematuri.

LE CATEGORIE PIÙ UTILI
Lo sono i detergenti per la cute, i detergenti per i capelli, i prodotti protettivi (emollienti, schermi solari). Quelli invece, da evitare sono profumi, deodoranti, makeup, tinture per capelli, ritenuti superflui per le esigenze pediatriche. I prodotti per bambini presenti sul mercato sono numerosi e, tra questi, le categorie principali sono quelle dei i detergenti e degli emollienti. • I detergenti – In commercio sono presenti numerosi prodotti che dichiarano di essere adatti per la pulizia dei bambini, ma purtroppo spesso non posseggono le caratteristiche declamate e possono risultare troppo aggressivi su una pelle sensibile e facilmente irritabile, come quella dell’età pediatrica. In tale epoca della vita è consigliato l’uso di tensioattivi anfoteri (per esempio derivati delle betaine) o non ionici (coccoglucoside), anche in miscela tra loro, in soluzione liquida, con pH neutro o debolmente acido, risciacquandoli sempre, poi, con abbondante acqua.

Se i piccoli pazienti hanno la cute xerotica o la dermatite atopica, è preferibile una detersione “per affinità”, basata sul principio di rimozione dello sporco dalla cute con sostanze grasse, come per esempio olio detergente diluito nell’acqua del bagnetto (l’uso diretto sulla pelle, specie se i bambini sono molto piccoli, può determinare dei fenomeni occlusivi). Per quanto riguarda le polveri colloidali, esse sono costituite da poli e oligosaccaridi, proteine, oli, estratti di cereali. In genere si utilizzano per le proprietà lenitive sulla cute, però, soprattutto nel caso dei neonati e dei bambini molto piccoli, possono determinare una sensibilizzazione, specialmente in caso di atopia, per cui si consigliano soltanto a una popolazione che non presenti delle diatesi allergiche.

Per quanto riguarda i capelli, nel caso dei neonati si utilizza lo stesso detergente del corpo, mentre nei più grandicelli si possono scegliere shampoo poco schiumogeni (meno aggressivi), con tensioattivi delicati, che, ovviamente, non devono determinare irritazioni e bruciori agli occhi, ma avere un pH simile a quello lacrimale (pH=7). Devono detergere delicatamente cuoio capelluto e capelli, non rimuovendo in modo eccessivo il film idrolipidico di superficie, ma restituendo loro le sostanze protettive.

Gli emollienti e gli idratanti – Come già sottolineato, in età pediatrica la funzione barriera svolta dallo strato corneo e dal film idrolipidico è molto ridotta e, di conseguenza, la cute è più soggetta all’aggressione da parte di agenti esterni e all’insorgenza di xerosi e fenomeni allergici o irritativi, come le dermatiti da pannolino, soprattutto in caso di eczema costituzionale (dermatite atopica). È importante, quindi, utilizzare dermocosmetici in grado di proteggere l’epidermide e rinforzare la funzione barriera con emollienti, ovvero sostanze idratanti che, applicate sulla cute, la rendono più morbida e plastica, in grado di contrastare l’evaporazione transepidermica dell’acqua e di assorbirla o trattenerla dall’ambiente esterno.

Le formulazioni consigliate sono le emulsioni, miscele di acqua e grassi in diverse percentuali. Le emulsioni olio in acqua (O/A) sono quelle che consentono un’idratazione maggiore e immediata e sono facilmente spalmabili, ma, contenendo poco olio rispetto a quelle acqua in olio (A/O), trattengono meno l’acqua, agiscono per un tempo più ridotto ed esplicano un ridotto effetto barriera. La scelta dipende dalle caratteristiche cutanee, poiché per una pelle molto secca e senza lesioni infiammatorie verrà consigliata la formulazione A/O, mentre negli altri casi quella O/A. Poiché i lipidi epidermici, che esplicano in gran parte la funzione barriera, sono rappresentati in parti uguali da ceramidi, colesterolo e acidi grassi liberi, i migliori emollienti elaborati dall’industria cosmetologica sono quelli che contengono sostanze similari, in grado di penetrare tra le cellule superficiali dello strato corneo ed essere assorbite unitamente ai lipidi endogeni dalle cellule degli strati epidermici intermedi. Inoltre possono essere dismessi negli spazi intercellulari, realizzando così una funzione barriera efficace.

Per quanto riguarda la regione del pannolino, la cute viene sottoposta a un continuo sfregamento e a possibili occlusioni, andando incontro spesso a dermatiti irritative. Dopo la detersione è, dunque, opportuno utilizzare prodotti ad azione protettiva, per lo più disponibili sotto forma di paste contenenti sostanze ad azione lenitiva e decongestionante, che formano un film maggiormente impermeabile. L’ingrediente principale è sicuramente l’ossido di zinco, grazie alle sue azioni protettive meccaniche, antisettiche, astringenti e coadiuvanti la cicatrizzazione.

• La protezione solare – Anche nei confronti del sole, la pelle in età pediatrica è ancora immatura e meno protetta, infatti la produzione di melanina -il pigmento che colora e protegge la cute dalle radiazioni ultraviolette- è ridotta. La protezione solare fin da piccoli è fondamentale per prevenire nell’immediato le ustioni e in età adulta il fotoinvecchiamento e l’insorgenza di tumori cutanei. Da 0 a 3 anni i bambini non dovrebbero essere esposti alla luce diretta del sole, mentre in seguito sono consigliabili soltanto le esposizioni al mattino presto e nel tardo pomeriggio, applicando prodotti solari specifici, contenenti schermi fisici minerali e con fattore di protezione alto (Spf 30 o 50) o molto alto (Spf 50+).

LE QUALITÀ DEL PAIDOCOSMETICO
In sintesi un paidocosmetico deve essere studiato e formulato appositamente per tenere conto di numerose necessità:

  • svolgere le funzioni proprie e ancillari, sempre rispettando le caratteristiche della cute neonatale e infantile, sensibile e delicata
  • deve essere formulato con pochi ingredienti selezionati, che non inducano reazioni allergiche o irritative
  • avere il minor quantitativo possibile di conservanti, coloranti e fragranze
  • sicuro nell’uso anche improprio
  • essere facile da applicare e di odore gradevole.

    Dopo tali considerazioni, chi svolge un’attività sanitaria in ambito pediatrico dovrebbe porre molta attenzione nel momento del consiglio del trattamento cosmetico per neonati e bambini e dovrebbe essere in grado di possedere una gestione professionale dei prodotti cosmetici da consigliare.

(di Alessandrà Cantù e Corinna Rigoni, dermatologhe, Panorama Cosmetico n. 1/2022 ©riproduzione riservata)

Scelti dalla redazione

2022-02-15T11:50:22+01:00