Cosmofarma, caleidoscopio del futuro

Basta scorrere il programma dei convegni che si tengono a Cosmofarma 2022, analizzare e soffermarsi sui temi affrontati, per capire come la farmacia sia ormai arrivata a uno snodo, a un ineludibile cambio di passo. Certo, da sempre questo appuntamento annuale, il più importante per la categoria, ha proposto occasioni di confronto, di scambio di opinioni, di approfondimento e di formazione, ma quest’anno la sensazione è che siamo arrivati alla soglia del futuro, oltre la quale nulla sarà più come prima.

È forse la moda del momento, come se la pandemia avesse determinato una barriera, una specie di ante e post-Covid? Certo, per molti decenni l’istituzione farmacia è rimasta pressoché immobile, quasi congelata nelle sue prerogative, e anche le innovazioni normative che l’hanno riguardata hanno registrato tempi dilatati. Pensiamo a com’è stato inizialmente lento il cammino della distribuzione diretta o come oggi appaia rallentata l’esplosione delle società del capitale. Come se le innovazioni in campo farmaceutico richiedessero lunga gestazione e meditato adattamento.

Oggi, invece, la panoramica degli appuntamenti di Cosmofarma 2022 sembra suggerire che l’innovazione è irrinunciabile, e soprattutto richiede rapida attuazione. Spulciamo tra gli oltre 60 incontri e vediamo che “futuro”, “riorganizzazione” e “nuovo” sono termini ricorrenti e abusati, a partire dal convegno istituzionale (”Riorganizzazione della sanità territoriale…”), alla Cosmofarma Business Conference (“Quale futuro per la farmacia…”), ai vari talk tutti focalizzati sul post-pandemia (“Progettare la nuova farmacia” e “Nuovi equilibri in farmacia…”), agli altri diversi incontri (“Nuovi approcci e strategia…”; “Il futuro della farmacia online…”; “Ri-progettiamo…”; “Incontri Ri-avvicinati…” e così via). Insomma, il messaggio è chiaro, oltre che amplificato: “chi si ferma è perduto”.

Tanta ansia del nuovo un po’ infastidisce, perché il futuro va sempre attuato, piaccia o non piaccia, ma possibilmente va anche previsto e metabolizzato. Oggi, invece, sembra che cambiare immagine, layout, servizi, non rappresenti più un’opportunità per migliorare, ma una necessità per sopravvivere. Ecco allora che bisogna aprirsi alla telemedicina, alle innovazioni digitali, alle nuove tecnologie, all’e-commerce, alla condivisione con altri per acquisti, offerte, attività, e per la gestione stessa della propria farmacia.

Il desiderio di dare allora un colpo di freno diventa comprensibile, ma attenzione, anche pericoloso. Il nuovo sempre spaventa, ma non serve nascondere la testa affinché il pericolo passi. Le sollecitazioni a rinnovare l’azienda che Cosmofarma 2022 promuove vanno analizzate come un utile caleidoscopio di quello che il futuro probabilmente richiederà. Sapendo che l’evoluzione ha preso un ritmo sicuramente esagerato (pensiamo alle soluzioni dell’intelligenza artificiale), ma non tale da spaventarci. Perché abbiamo alle spalle una storia quasi millenaria, durante la quale la farmacia ha dimostrato di essere sempre e comunque indispensabile, sia alla sanità, sia alla società.

(editoriale di Lorenzo Verlato, Farma Mese n. 5/2022 ©riproduzione riservata)

2022-05-10T10:46:10+02:00