Intervista a Francesca Ferilli: “Scommessa vinta”

La voglia di uscire dal guscio, d’incontrarsi, stringere mani e anche abbracciarsi dopo due anni di pandemia era nell’aria, ma tutta ancora da verificare. Perché innanzitutto il Covid-19 è sì indebolito, ma non è ancora sconfitto, e poi i farmacisti vengono da un periodo di lavoro e di stress assai pesanti, tra vaccini, tamponi, stampa di ricette e green pass. Proprio sicuri che sarebbero ritornati in massa a Bologna, per partecipare a Cosmofarma 2022? E le aziende espositrici come si sarebbero comportate? Avrebbero corso il rischio di un investimento dai risultati non garantiti?

Certo era una scommessa, ma il consuntivo di questa edizione delle fiere di Bos -Exposanità e Cosmofarma Exhibition-, svolte in contemporanea dall’11 al 15 maggio a Bologna, toglie ogni dubbio: oltre 45.000 visitatori, più di 850 aziende espositrici, oltre 300 appuntamenti congressuali testimoniano che la scommessa è stata vinta.
Ma, al di là dei numeri, preziosa, seppur impalpabile, è stata la sensazione di rinascita che Cosmofarma ha lasciato nei partecipanti, quella voglia di ripartire così forte dopo due anni di deserto. Ne parliamo con Francesca Ferilli, direttrice generale di Bos.

Facciamo un bilancio di un’edizione di Cosmofarma Exhibition sicuramente positiva. Partiamo dai convegni: quale il suo giudizio?
Sì, decisamente positiva, oserei dire, “effervescente”, anche dal punto di vista dei contenuti. Mirati e di alta qualità, che infatti hanno avuto un’eco su tutta la stampa di settore e hanno registrato altissime presenze in fiera, segno dell’interesse da parte dei farmacisti per i temi trattati. Il nostro obiettivo era proprio quello di creare un programma di appuntamenti che fosse numericamente meno intenso, ma al contempo di alta qualità, al fine di voler dare soluzioni, proposte e risposte concrete ai farmacisti, e allo stesso tempo dare maggiore spazio anche al business, scoprendo le novità del settore.

Cosmofarma forse è stata la prima occasione in cui i nostri cari farmacisti sono riusciti un attimo a fermarsi per riflettere sulle prospettive future, dopo un periodo di lavoro così intenso e complicato. Proprio per riflettere sull’evoluzioni della futura farmacia, abbiamo creato un nuovo format, i Talk di Cosmofarma, in cui gli stessi farmacisti sono protagonisti sul palco e ricevono stimoli da parte di vari professionisti: commercialisti, architetti, designer, filosofi, comunicatori. La proposta di contenuti è stata riconosciuta interessante e ha registrato nella maggior parte dei casi il tutto esaurito, grazie anche al supporto del Comitato tecnico e dei nostri partner. Cosmofarma è fatta da tante persone, che collaborano per tutto l’anno con il nostro team e che si danno appuntamento in fiera per tre giorni: a tutti loro va il mio ringraziamento.

Il successo di un’attività fieristica è quasi sempre legato all’affluenza dei visitatori: Come è stata la partecipazione a questa edizione?
Il numero di visitatori è sicuramente fondamentale per la riuscita di un evento fieristico e direi che siamo più che soddisfatti del risultato che abbiamo ottenuto a Cosmofarma 2022. Tuttavia la quantità da sola non basta a raggiungere il successo di un evento fieristico. È la qualità del visitatore che fa la differenza. Per questo motivo, in questa edizione abbiamo prestato una particolare attenzione alla profilazione del visitatore. Il nostro lavoro, comunque sia, è quello di generare soddisfazione sinergica all’insieme composto da visitatore ed espositore. Detto questo, sicuramente vedere i corridoi così frequentati in tutte le giornate, e soprattutto quella del venerdì, che vedeva la contemporaneità con Exposanità, ci riempie il cuore di gioia. Si respirava finalmente un’aria di vera ripartenza, senza paura di stare vicini agli altri e senza l’ostacolo del distanziamento.

Quindi, ritiene siano numeri che testimoniano la possibilità e la volontà dei farmacisti di uscire dall’incubo Covid?
I farmacisti hanno attraversato uno snodo fondamentale per la loro professione, non sono certo io a dirlo, ma lo testimoniano tutte le dichiarazioni dei nostri interlocutori, anche istituzionali. I due anni di pandemia hanno messo a dura prova il farmacista, chiamandolo a operare in prima linea con un grande sforzo organizzativo e psicologico. Sono stati davvero il primo presidio sanitario di prossimità sul territorio, un “patrimonio vero del nostro Paese”, come ha sottolineato il ministro della Salute, Roberto Speranza nel suo videomessaggio a Cosmofarma. Questo sforzo verso il cambiamento è stato molto apprezzato dai cittadini, che si sono rivolti alla farmacia non soltanto per l’acquisto di prodotti, ma per essere informati, rassicurati, consigliati su come affrontare il virus.

Ora che la situazione si sta stabilizzando non si può certo tornare indietro, come se niente fosse successo. In questo momento la capacità di penetrazione e di incisività della farmacia nel tessuto sociale e politico è senza precedenti. Il credito conquistato nei confronti dei cittadini deve essere messo a frutto. A Cosmofarma i farmacisti, che hanno partecipato numerosissimi da ogni parte d’Italia, hanno dimostrato di avere voglia di ripartire, forti dell’esperienza fatta, e soprattutto di avere necessità di confrontarsi per capire in quale direzione andare, come poter tradurre tutto quello che si è imparato in favore dell’evoluzione della professione. I farmacisti hanno dimostrato con entusiasmo che avevano voglia di incontrarsi, creare contatto, riavvicinarsi, sottolineando che il claim “Incontri Ri-avvicinati” fosse quello più corretto e sentendosi parte di questa edizione, questo mi rende davvero felice.

Misuriamo anche la partecipazione delle aziende. Qualche espositore è mancato, ma nel complesso la mostra era ben partecipata. Siete soddisfatti?
Assolutamente sì. Abbiamo avuto oltre 350 aziende espositrici, ripartite nei diversi settori. Tra i visitatori abbiamo avuto il piacere di ospitare anche aziende che per questa edizione avevano scelto di non partecipare e molti tra questi ci hanno fatto i complimenti. Ci tengo, poi, a sottolineare come fossero presenti molte aziende che non avevano mai partecipato a Cosmofarma e che hanno avuto l’occasione di presentare i loro prodotti e di fornire stimoli nuovi ai nostri visitatori.

Avete festeggiato il 25esimo anniversario di Cosmofarma proponendo anche nuove idee e iniziative. Hanno ottenuto il successo che speravate?
Abbiamo creato due nuove aree speciali e riproposto l’iniziativa sulla Pet Care, che aveva avuto successo nel 2021. Le novità sono state la Cosmofarma Sport Zone, l’area dedicata allo sport in farmacia e a quanto ruota attorno al sano movimento; Cosmofarma Digital, un’iniziativa a cui tengo molto, focalizzata su soluzioni, servizi e prodotti digitali a supporto del farmacista e sui software nella gestione informatica delle stesse farmacie. Quest’area speciale ha lo scopo di aiutare i farmacisti a formarsi in ambito digitale per un business ancor più all’avanguardia, lanciato verso il futuro, e di promuovere a livello digitale sia il farmacista sia la farmacia, mettendo sempre al centro i bisogni delle persone. Tutto ciò vuole proporre soluzioni integrative alla tradizionale gestione della farmacia, grazie a nuove attività digitali.

Dalle indagini effettuate da Doxa Pharma per Cosmofarma, il farmacista è percepito dai cittadini con buoni livelli di soddisfazione, in particolare sotto il profilo dell’affidabilità, della preparazione e della disponibilità del personale. È un professionista di cui il cittadino si fida. C’è, però, ancora tanta strada da fare sul piano dei servizi a supporto del paziente e, soprattutto, per quelli digitali, in cui è necessario che il farmacista investa, anche in termini di formazione. Per questo abbiamo creato un’area interamente dedicata al tema digitale e si tratta di un aspetto che cureremo e amplieremo anche nella prossima edizione.

Entrambe queste aree hanno avuto un buon riscontro e hanno fatto registrare la partecipazione di aziende innovative. Abbiamo riconfermato, infine, l’iniziativa dedicata al Pet Care, un’area espositiva e convegnistica sulla veterinaria in farmacia che promuove l’applicazione di soluzioni innovative e incentiva l’utilizzo di nuovi strumenti che agevolino la comunicazione tra farmacisti e proprietari per il benessere animale, in un sistema globale che vede il business della pet economy in grande crescita.

Nel complesso, quindi, Cosmofarma ha festeggiato i suoi 25 anni all’insegna della ripresa. Quale il suo giudizio complessivo?
Un giudizio positivo, una bella edizione di ripartenza. Credo davvero che siamo riusciti a creare un’atmosfera viva di grande fermento in cui ogni partecipante si è sentito parte di un insieme, di questo grande evento. Questa è la base del nostro lavoro e quella da cui ripartire per guardare al futuro con l’attenzione di migliorarsi ogni giorno.

Ora che cosa il mondo del farmaco deve aspettarsi da questa manifestazione? Quali gli obiettivi 2023?
Siamo già pronti per il prossimo Cosmofarma, che si terrà dal 5 al 7 maggio 2023. Stiamo lavorando per un’edizione che possa coinvolgere tutto il mondo della farmacia che verrà, quella che ha superato la fase di emergenza e che ne ha raccolto i frutti, cercando di portare un messaggio concreto di stimolo per il farmacista: l’introduzione del digitale come supporto all’attività quotidiana di ogni farmacia, un digitale che non vuole sostituire in alcun modo il ruolo del farmacista, che fornisce il consulto al cittadino esercitando un’assistenza diffusa capillarmente sul territorio, ma che lo supporta e lo aiuta in termini di comunicazione e di logistica.

Ancora una volta, come dimostra il Barometro Clienti, realizzato per la prima volta da Doxa Pharma e presentato a Cosmofarma, il cliente-paziente vede nel farmacista un punto di riferimento sul territorio, mettendo al primo posto per importanza la relazione professionale e arrivando a delineare la farmacia del futuro: in prospettiva, l’idea è che si evolva nella direzione del polo vaccinale. Quello sarebbe un upgrade gradito dai clienti, che farebbe entrare la farmacia a 360° nel sistema sanitario. In prospettiva verso l’evoluzione a polo vaccinale, ma non solo, l’integrazione dei servizi digitali e l’uso del digital con continuità sono i punti che più richiedono impegno nella formazione per il farmacista. La fidelizzazione del cliente-paziente attraverso i mezzi digitali fa parte dell’evoluzione del ruolo del farmacista, al fine di fornire servizi ancora più concreti al cittadino, non ultimo quello dell’informazione e del contrasto alle fake news.

Da questi stimoli partiremo per organizzare la prossima edizione di Cosmofarma nel 2023.

(Intervista di Lorenzo Verlato, Farma Mese n. 6/2022 ©riproduzione riservata)

2022-06-10T15:26:04+02:00