Intervista a Vladimiro Grieco: largo ai giovani

Largo ai giovani” lo si dice sempre, ma poi non sempre l’invito trova concretezza, soprattutto tra i vertici delle categorie professionali che, per la verità, non danno molto spazio né ai giovani né alle donne. Eppure la lezione che la storia di Fenagifar insegna (basti pensare agli attuali presidenti e vicepresidenti di Fofi e Federfarma) e, di conseguenza, le posizioni di rilievo occupate dai non più giovani dovrebbero convincere che è arrivato il momento per aprire di più la porta, senza aspettare che i capelli ingrigiscano per dare spazio ai nuovi dirigenti.

È proprio quello che propone ora “Farma Mese”, che intervista un giovane farmacista che sa impegnarsi nelle attività della categoria, Vladimiro Grieco (ero amico del nonno, pensate un po’, a proposito di età dei giornalisti). Mettiamo pure da parte, per un momento, la sua presidenza di Agifar Roma, i suoi ruoli di segretario Fenagifar e di consigliere di Federfarma Roma e soffermiamoci sull’ultimo incarico: membro del “Comitato tecnico-scientifico europeo” dell’Ue. Abbiamo visto il suo post su Facebook, con tanto di foto al Parlamento europeo di Bruxelles, in occasione del congresso “La sanità europea del futuro” e allora ci è venuta la voglia di saperne di più sia di questo Comitato, sia di lui.

Dottor Vladimiro Grieco, ci parli un po’ di questo Comitato. Da quante persone è formato e in rappresentanza di quanti Paesi?
Il Comitato tecnico-scientifico europeo è costituito da 300 professionisti della sanità e delibera osservazioni che vengono recepite e integrate dalle Commissioni degli altri Paesi membri. Si occupa di ripensare in generale le politiche sanitarie a livello europeo e, più nello specifico, di elaborare un codice deontologico europeo delle professioni sanitarie, che aiuti a far fronte efficacemente alle eventuali future emergenze di salute pubblica, tutelando sia il professionista sanitario, sia il paziente.

In questo periodo particolarmente impegnativo sul fronte della salute pubblica, abbiamo la consapevolezza che la pandemia non ci ha trovato debitamente preparati, e per questo assume ancora più valore il lavoro del Comitato tecnico-scientifico, che ha lo scopo di tracciare linee guida, principi e regole fino a ora non codificati. Questo Comitato si avvale, inoltre, del contributo di eccellenze in ambito europeo per avviare un confronto che nel prossimo futuro proseguirà anche in altre sedi, come Bruxelles, Roma, Milano, Strasburgo.

Da chi è formata, in particolare, la compagine italiana e come siete stati scelti?
La compagine italiana è costituita prevalentemente da medici, docenti universitari e farmacisti, oltre a rappresentanti delle associazioni e istituzioni di categoria, tra i quali il dottor Filippo Anelli e il dottor Antonio Magi. Questo comitato è stato ideato ed è attualmente presieduto dall’eurodeputata onorevole Luisa Regimenti, medico legale e componente della Commissione speciale per la pandemia da Covid-19 al Parlamento europeo.

Quali sono i suoi compiti e i suoi obiettivi? Riguardano soprattutto la sanità o anche la farmacia?
Il compito del Comitato è contribuire a delineare il futuro della sanità europea, coordinando il dialogo tra i diversi professionisti della salute dei vari Paesi. E, infatti, sono stato chiamato proprio in qualità di rappresentante della farmacia. Mio compito e obiettivo sarà quello di dar voce alla farmacia italiana, una farmacia capillare, moderna, pronta con i suoi professionisti ad ascoltare le esigenze e le domande di salute del cittadino e in grado di fornire sempre risposte adeguate.

Purtroppo, durante l’emergenza Covid-19 siamo stati i primi a dover affrontare l’impatto della pandemia, e di conseguenza abbiamo acquisito in anticipo “esperienza sul campo” rispetto ai colleghi europei, divenendo così, nostro malgrado, un punto di riferimento, un esempio. Le farmacie italiane hanno dato risposte efficaci anche grazie alla forte digitalizzazione e alla messa in rete delle piattaforme informatiche. Per questo, ho trovato utile condividere la nostra esperienza sul Fascicolo sanitario elettronico, auspicando nel prossimo futuro un Fascicolo sanitario elettronico europeo.

So che recentemente lei ha partecipato a Palermo al convegno “La farmacia italiana a confronto con la farmacia europea”. Insomma, dal confronto noi come ne usciamo?
Ne usciamo in maniera assolutamente positiva. L’incontro di Palermo è stato molto stimolante, grazie a Roberto Tobia, segretario nazionale di Federfarma e presidente del Pgeu e a Paolo Levantino, presidente di Agifar Palermo.

Nel corso dell’incontro si è parlato soprattutto del ruolo fondamentale ricoperto dal farmacista nell’ambito della riorganizzazione dell’assistenza sanitaria territoriale. La farmacia è oggi, a tutti gli effetti, il primo presidio sanitario di prossimità, facilmente accessibile e capillarmente diffusa sul territorio, e integrata nel Servizio sanitario nazionale, in grado di erogare numerosi servizi al cittadino come la telemedicina, i test point of care, le vaccinazioni. A proposito, su questo tema, le farmacie francesi hanno messo a punto un progetto molto interessante sui test point of care per la rilevazione delle infezioni da streptococco in farmacia.

Di che cosa si tratta?
Nel caso venga rilevata un’infezione di tipo virale, si procede con un trattamento sintomatico a base di analgesici. In caso di presenza di infezione batterica, si indirizza il paziente presso il medico, che prescriverà eventualmente una terapia antibiotica. Questa iniziativa è, a mio avviso, un esempio virtuoso di come si possa contrastare in modo efficace l’antibiotico-resistenza, con strumenti semplici, veloci, sicuri ed economici.

Purtroppo siamo coscienti di come l’antibiotico-resistenza sia un problema rilevante di salute pubblica, specialmente nel nostro Paese, in quanto siamo primi insieme alla Grecia per incidenza dell’antibiotico-resistenza in relazione ai decessi (oltre 10.000 l’anno). Sarebbe bene perdere questo triste primato.

So che lei, come presidente di Agifar Roma, organizza diversi corsi di aggiornamento (l’ultimo riguarda “La gestione del cliente mamma”). Ma i giovani farmacisti partecipano volentieri a questi incontri?
Certamente. Forse perché, da giovani farmacisti appena usciti dall’università, mantengono ancora ben presente questa propensione allo studio e alla formazione continua. I giovani farmacisti, infatti, sono consapevoli dell’evoluzione del ruolo della farmacia, e ne condividono l’evoluzione da luogo di dispensazione del farmaco a luogo di erogazione di servizi sanitari. Servizi che possono mantenere uno standard elevato solamente se accompagnati da formazione, conoscenza e preparazione.

Il Covid, inoltre, ha rilanciato l’utilizzo di strumenti digitali per la formazione a distanza, che andranno inevitabilmente mantenuti nei prossimi anni perché, in ogni caso, rendono più accessibile la formazione. Nella mia città, Roma, durante la pandemia abbiamo promosso numerosi corsi che hanno avuto una grandissima partecipazione. La possibilità di accedere poi ai corsi online, e a volte on-demand, dà l’opportunità di accedere a un aggiornamento professionale, anche su argomenti molto tecnici, in modo pur sempre compatibile con le proprie esigenze lavorative.

Quale il giudizio dei giovani, freschi di laurea, nei confronti del nuovo corso di laurea magistrale a ciclo unico in “Farmacia e farmacia industriale”?
Il giudizio è, a mio avviso, assolutamente positivo. Da tanti anni si attendeva questo ammodernamento del percorso di studi, che deve rimanere al passo con una professione in continua evoluzione. Come Federazione dei giovani farmacisti italiani siamo estremamente felici del risultato eccellente ottenuto dalla Fofi, frutto del comune lavoro svolto in questi anni.

In particolare, reputo positivo anche il fatto che sia stata resa abilitante la laurea in Farmacia e potenziato il tirocinio professionale perché, in questo modo, si velocizza l’ingresso dei giovani nel mondo del lavoro, peraltro in un momento in cui c’è molta richiesta di farmacisti e di giovani laureati.

(di Lorenzo Verlato, Farma Mese n. 9/2022 ©riproduzione riservata)

2022-11-10T09:50:25+01:00