Psycare, la beauty routine della felicità

Si chiama psycare (“cura della psiche”) ed è la tendenza che ha caratterizzato l’anno che si sta chiudendo e che allargherà la sua aura di ottimismo e felicità anche a quello che verrà, perché il benessere psico-fisico è fortunatamente tornato di grande attualità e siamo certi che da qui l’attenzione non si sposterà nel breve periodo. Complici covid, lockdown, incertezze economiche, cris e guerre, la necessità di tornare a prendersi cura di sé e della propria salute è di nuovo un bisogno essenziale, che passa oggi anche dalla bellezza.

Lobiettivo è guadagnare benessere curando il proprio aspetto fisico ma coinvolgendo anche la mente, regalarsi buonumore applicando trattamenti cosmetici che con le loro consistenze, profumazioni, colorazioni, packaging sono in grado di regalare piacere, serenità, gioia.

La connessione corpo/mente è fortissima. L’equilibrio si raggiunge con un accurato bilanciamento di diversi fattori: stai bene se ti senti bene, dentro e fuori, e stai meglio se ti vedi più sano e bello. È il grande potere terapeutico della bellezza di cui abbiamo parlato tante volte e che rende il cosmetico un bene essenziale. La psycare non fa che sottolineare questo legame profondo tra il prendersi cura di sé a 360°, partendo dalla mente e dal fisico insieme, in un connubio indivisibile, attraverso alimentazione, attività fisica e sani stili di vita, ma anche con il supporto di “alleati della felicità”, come i trattamenti di bellezza.

Skincare, bodycare, haircare, makeup, fragranze, integrazione… sono tanti gli ambiti della cosmetica coinvolti nella psycare, fondamentalmente tutto ciò che ci permette di migliorare la nostra immagine riflessa allo specchio, perché vedersi meglio fa sentire più forti, più sani, più felici.

AL CENTRO LA SALUTE MENTALE

Si parte (e si torna) sempre qui, al benessere psicologico: il tema della salute mentale non è mai stato tanto al centro dell’attenzione, e finalmente, aggiungiamo. E così si legittima il tempo che riusciamo a ritagliare per noi stessi, non più considerato un lusso per pochi, ma un’esigenza che deve essere accessibile a tutti e da tutti soddisfatta, perché ognuno di noi ha il diritto di sentirsi bene. Che sia una sessione di yoga, un buon libro, una corsa al parco, un aperitivo con l’amica del cuore, una seduta con il proprio terapista oppure un massaggio rilassante, tutto è lecito: basta che concorra a innalzare il nostro grado di felicità. E a tenere a bada lo stress, nemico giurato di salute e bellezza.

Molte patologie cutanee, infatti, come acne, psoriasi e dermatiti, hanno alla loro origine una forte componente di stress, elemento che concorre, secondo gli esperti dermatologi, a complicare il quadro di chi ne soffre. Curare la mente insieme al corpo potrebbe, in questi casi, regalare grandi benefici nei percorsi di gestione, trattamento e cura. Se ci pensiamo, infatti, la psycare fa bene a tutto, al corpo, che potrà godere di qualche coccola extra, e alla mente, che ne uscirà rigenerata e più forte. L’obiettivo è sì staccare da tutti i nostri problemi (almeno per qualche istante), ma nel lungo periodo è rispondere allo stress e all’ansia che sempre più caratterizzano i giorni nostri con un corpo maggiormente rilassato e, soprattutto, una mente resa più energica dalla consapevolezza che le stiamo dedicando attenzioni.

Via libera, quindi, all’approccio olistico che prevede il coinvolgimento di corpo e mente, un connubio di elementi che coinvolgono ogni “distretto umano” con l’obiettivo di raggiungere equilibrio, pace, felicità.

E IN COSMETICA?

La cosmetica come elemento di cura del sé è, nella psycare, protagonista e insieme a lei lo sono i profumi, che più avvolgono, meglio è, ma anche le texture, incaricate di nutrire la pelle e anche la mente: predilette quelle più “cocoon”, ricche e ultra comfort. Per quanto riguarda il makeup, invece, via libera ai prodotti dai colori super audaci o, al contrario, extra nude, perché nella psycare una regola vera e propria non esiste: il trattamento giusto è quello che ti fa stare meglio.

Certo, l’attenzione alla “resa finale” resta prioritaria, ma un ruolo maggiore lo gioca la sensorialità: ingredienti, consistenze, profumazioni, colori sono gli elementi che guadagnano il palcoscenico, in un gioco complesso e armonico che ha come obiettivo l’esperienza globale d’uso del cosmetico.

Le fragranze, in particolare, vivono un momento di ritorno al passato: spopolano quelle in grado di rievocare momenti felici dell’infanzia, profumi zuccherini, per esempio, che in un attimo riportano alla cucina della nonna, oppure scie tropicali che trasportano sulle spiagge incontaminate della vacanza del cuore. Al centro gli oli essenziali, potenti alleati in questo gioco di solleticazione della mente, in grado di stimolare i neuroni sensoriali dell’olfatto, che trasmettono, poi, segnali benefici al sistema nervoso centrale. Fioriti, agrumati, muschiati, gourmand… a ognuno il suo, basta che ci facciano sognare a occhi aperti, innescando pensieri positivi, felicità e processi antistress e antidepressivi.

Gli attivi? Vincono nella psycare gli ingredienti calmanti e lenitivi, ma anche energizzanti e tonificanti, a seconda dell’esigenza del consumatore. C’è, parlando di attivi, un nuovo approccio che avvicina la cosmetica alla neuroscienza e sul quale stanno lavorando molto le aziende del comparto, per offrire trattamenti sempre più performanti anche dal punto di vista della stimolazione cerebrale. Per esempio prodotti makeup e skincare in grado di alzare il livello di serotonina, l’ormone del buonumore. La connessione cervello-pelle, chiamata neurocosmesi, è sempre più sotto i riflettori della ricerca, a riprova dell’evoluzione instancabile del settore, elemento di eccellenza della nostra economia.

Per quanto riguarda le texture, invece, la parola d’ordine è trasformismo: la psycare include formulazioni in grado di evolversi, che attingono al mondo delle Spa e dell’estetica professionale, come burri che si trasformano in oli a contatto con la pelle, trattamenti con pagliuzze iridescenti o petali di fiori, cosmetici bifasici che si trasformano semplicemente agitandoli, perché questo aspetto giocoso è parte della “terapia cosmetica della felicità”. In quest’ottica spopolano sia i trattamenti multifunzione, quelli che con un solo gesto e in pochi attimi soddisfano diversi bisogni della pelle, sia l’opposto, rituali di bellezza corposi che richiedono tempo, impegnoe una certa manualità. La regola, anche qui, non c’è o, meglio, è una sola: andare alla ricerca della felicità. Dipende da quanto tempo abbiamo a disposizione, dalle condizioni di salute della nostra cute e, soprattutto, dal livello di soddisfazione che la nostra beauty routine ci dà. Ben consapevoli che si può sempre cambiare e che, anzi, ogni cambiamento regala nuova energia e vitalità, e anche un po’ di divertimento.

IL RUOLO DI FARMACISTA E FARMACIA

Con tutta questa premessa capite bene che la farmacia è il luogo di elezione per veicolare il concetto di psycare: centro di salute sul territorio, è il presidio sanitario a cui può facilmente accedere il cittadino per tutto ciò che riguarda a 360° il suo benessere, bellezza compresa. Sempre più informato e formato, il farmacista è il professionista sanitario al quale ci si può agevolmente rivolgere per consigli su problematiche cutanee e molto altro. Anche grazie all’elasticità dei suoi orari di apertura e alla presenza capillare sul territorio, la farmacia può, dunque, svolgere un compito importante nel diffondere una corretta cultura di prevenzione in merito alle problematiche che riguardano pelle, capelli e annessi cutanei. 

La psycare promuove, poi, come detto, la cura del sé in un’ottica ampia, che coinvolge corpo e mente e la farmacia, con tutti i nuovi servizi che può offrire e la possibilità di ampliare anche la sua offerta in campo estetico, con spazi dedicati, protocolli di trattamento completi e sempre più prestazioni effettuabili in cabina, diventa il luogo in cui realizzare questa attenzione verso il proprio corpo, la propria bellezza e, al contempo, il benessere psicologico.

Ampliare l’offerta di giornate a tema, di servizi dedicati all’estetica, di consulenze beauty è strategico in ottica di specializzazione, differenziazione e fidelizzazione della clientela. Certo, ci vuole una strategia organica, una visione, accompagnata a formazione e a un’analisi continua e costante delle necessità della propria clientela e anche delle tendenze verso le quali va il mercato della cosmesi e della bellezza. C’è solo da guadagnarci, e la farmacia ha tutte le carte in regola per diventare un player  sempre più determinante in questo settore.

(A cura di Chiara Verlato, Panorama Cosmetico N. 5-2023, ©riproduzione riservata)

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2023-12-13T14:15:54+01:00