Sos freddo: come proporre la skincare ideale

Cappotti, maglioni in cachemire e stivali, serate sul divano con plaid e caminetto acceso… e poi l’immancabile vacanza in montagna per una nuova stagione sciistica. Nessuno resiste al fascino dell’inverno, ma come reagisce la nostra pelle freddo quando calano le temperature? 

GLI EFFETTI SULLA PELLE

Elena Priami, farmacista

Freddo, sbalzi termici, vento, ma anche smog e inquinamento sono nemici della cute: la indeboliscono e la rendono più vulnerabile, favorendo l’insorgenza di problemi come secchezza, disidratazione e diffusi arrossamenti. Le basse temperature provocano un restringimento dei vasi sanguigni e una minore ossigenazione dei tessuti. Il ricambio cellulare rallenta, la superficie cutanea si screpola con facilità e diventa opaca. Il freddo altera il film idrolipidico di superficie, cioè quel velo di sebo e acqua che protegge l’epidermide, agendo come una barriera naturale nei confronti delle aggressioni esterne. La pelle si assottiglia, si disidrata e, soprattutto nei punti più delicati del volto, come angoli della bocca, lati del naso, mani, si formano piccole fessure o taglietti. Anche gli sbalzi di temperatura possono provocare la comparsa di vari disturbi alla cute: quando, per esempio, si entra in un ambiente caldo, i capillari si dilatano, indebolendosi, e sul viso compaiono rossori e irritazioni e a volte, soprattutto sulle guance, si formano ragnatele di capillari che possono sfociare in couperose.

I PROTOCOLLI DI TRATTAMENTO DELLA PELLE IN INVERNO

Quali i rimedi? La risposta più scontata sarebbe idratare la pelle: certo, gesto fondamentale di ogni beauty routine, che, in presenza del fastidio provocato dal freddo, diventa un’esigenza vera e propria. Ma attenzione, spesso non basta applicare una crema idratante: ai clienti che desiderano prevenire e contrastare l’invecchiamento cutaneo dovuto a stress termico e ossidazione cellulare sarà necessario proporre consigli ad hoc per ogni tipo di pelle. 

Partiamo dal primo fondamentale gesto di skincare, anche quando fa freddo: la detersione. Perché è così importante? 

  • al mattino “risveglia la pelle”, elimina l’eccesso di sebo, cellule morte e residui delle creme da notte, prepara la cute a ricevere tutti i trattamenti di skincare che su una pelle detersa penetreranno più facilmente 
  • alla sera, invece, entra in gioco la famosa “doppia detersione”, gesto ormai sdoganato per una corretta pulizia cutanea: la prima serve a sciogliere ed eliminare il trucco con un’acqua micellare, un olio struccante o una soluzione bifasica (acqua/olio), mentre il secondo gesto deve essere a risciacquo (con un prodotto a mousse, gel, crema), per portare via i residui della prima detersione e pulire bene dalle polveri e dallo smog. 

Ai clienti che chiedono cosa c’è di diverso dai prodotti di detersione estivi dobbiamo far passare il messaggio che l’esigenza della pelle con il freddo è di essere detersa con prodotti molto più idratanti che non alterino il film idrolipidico, prediligendo la rimozione del makeup con soluzioni oleose. Inoltre, dobbiamo spingere ancora di più per l’acquisto della lozione (o tonico), ultimo fondamentale gesto per ripristinare nell’immediato l’idratazione cutanea e veicolare in profondità gli attivi che andremo ad applicare subito dopo.

Passiamo adesso ai successivi trattamenti di skincare: sieri, oli trattanti e contorno occhi. 

I sieri racchiudono nella loro formula la più alta concentrazione di attivi. Sono veri e propri booster e, grazie alla loro texture priva di grassi, riescono a penetrare negli strati più profondi dell’epidermide. Diventa necessario, con la stagione fredda, applicare uno strato di siero trattante che saprete consigliare alle vostre clienti in base alle caratteristiche della pelle e che verrà veicolato in profondità dalla lozione applicata precedentemente. 

Una piccola parentesi meritano gli oli: quelli essenziali puri o le combinazioni di più oli donano nell’immediato una sensazione di comfort e, pur sembrando strano, penetrano ancora più in profondità rispetto ai sieri, proprio per le loro caratteristiche lipofile. Se applicati nella skincare serale, nutrono la pelle, svolgendo anche un effetto detossinante grazie alla lenta penetrazione notturna. Per quanto riguarda il contorno occhi, sarà importante spiegare alla cliente che dovrà optare, soprattutto di giorno, per una texture più cremosa, che garantisca protezione e maggior comfort. 

Una volta trattata la pelle, sarà necessario idratarla, nutrirla e proteggerla con creme apposite. La texture della crema ha una base grassa (ad eccezione di quelle oil-free) che consente la non completa penetrazione del prodotto proprio per garantire un effetto comfort sulla pelle e impedire l’evaporazione dell’acqua. Fondamentale è scegliere e consigliare la texture più adatta all’epidermide della cliente, con una distinzione importante tra giorno e notte: 

• Creme giorno – Al di là della texture che varierà in base al tipo di pelle, le creme giorno sono dotate di filtri solari Spf e filtri antinquinamento: i raggi solari, anche se con minor incidenza, raggiungono la cute anche in inverno e la vita in città espone la pelle a polveri sottili, smog e radiazioni (tra cui le luci blu dei dispositivi elettronici), quindi sarà necessario proteggerla con filtri che riducano tutte le forme di stress ossidativo 

• Creme notte/maschere notte – Le texture sono generalmente più restitutive, garantiscono un’infusione continua degli attivi che vengono rilasciati lentamente durante la notte. Alcune aziende hanno appunto optato per la realizzazione di maschere senza risciacquo, che si utilizzano come una crema, ma che sono arricchite da una concentrazione molto più elevata di attivi ristrutturanti/antiage/nutrienti/detossinanti: garantiscono l’effetto “impacco”, un trattamento intensivo per la pelle danneggiata dal freddo.

PEELING ED ESFOLIAZIONI

Spesso l’opinione comune è evitare peeling ed esfolianti con il freddo, per paura di seccare la pelle. Niente di più sbagliato: il gesto di accelerare il turnover cellulare, eliminando l’eccesso di cellule morte in superficie, pulendo i pori in profondità e stimolando la risalita in superficie di nuove cellule, non fa altro che migliorare l’idratazione cutanea, perché permette ai trattamenti successivi di penetrare più facilmente e in profondità. Non abbiate, quindi, timore di proporli, scegliendo i prodotti più adatti alla pelle che abbiamo di fronte ed evitando peeling chimici troppo aggressivi in caso di cute sensibile.

MANI E LABBRA 

Meritano una cura particolare questi due delicatissimi punti del corpo che in inverno subiscono maggiormente gli stress termici. Le labbra sono la zona debole del viso perché la pelle che le ricopre è molto più sottile rispetto al resto del corpo, con un numero inferiore di melanociti, che le conferisce minore protezione dalle radiazioni, e non contiene follicoli piliferi, ghiandole sudoripare e sebacee, di conseguenza la produzione del film idrolipidico sarà ridotta, con una minore protezione dagli agenti esterni. Le mani, invece, hanno il problema di essere sempre esposte all’esterno e di essere lavate più frequentemente per ovvie questioni igieniche. Inoltre l’organismo, per un meccanismo di difesa dal freddo degli organi vitali, lascia affluire meno sangue alle zone periferiche del corpo (mani e piedi). Avrete notato come, alla prima giornata fredda, si impennano le richieste di stick labbra e creme mani? Vi basterà mettere un espositore sul banco che si svuoterà in mezza giornata. Questi, però, sono acquisti d’impulso; provate, invece, a dispensare quel consiglio in più ai clienti, proponendo, oltre al classico stick labbra, anche un baume trattante e nutritivo da applicare come trattamento intensivo. Stesso discorso per le mani: oltre alla classica crema, proponete in abbinamento maschere notte intensive e creme cicatrizzanti da utilizzare in caso di ragadi. 

NUTRACEUTICI

Concludiamo questo approfondimento su pelle e freddo con quel consiglio in più sui nutraceutici, integratori che aiutano la pelle a combattere gli stress dovuti al freddo, ma dall’interno. Qualche esempio? Acido ialuronico (molecola fondamentale, che trattiene acqua, aumentando idratazione e turgore), ma anche omega 3 (che aiutano a lubrificare i tessuti), collagene (per aumentare l’elasticità cutanea e garantire una prevenzione antirughe e rassodante), vitamine antiossidanti (C, E e gruppo B), sostanze ad azione vasoprotettrice come centella, diosmina, rutina, vite rossa (per contrastare couperose e arrossamenti). Questi sono i principali ingredienti presenti nei nutraceutici che possiamo proporre ai nostri clienti, in abbinamento ai prodotti di skincare invernali.

Spero ancora una volta di aver trattato un argomento di vostro interesse e… al prossimo articolo!

(A cura di Elena PriamiPanorama Cosmetico n. 5/23, ©riproduzione riservata)

2023-12-14T15:15:15+01:00