Menopausa, la bellezza dei 50

Di menopausa si parla sempre di più, e per fortuna: quella che un tempo era considerata una porta aperta verso la vecchiaia, oggi è un passaggio naturale nella vita di una donna nel pieno della sua attività. Un passaggio che ha il volto di Martina Colombari, scelta da Vichy come testimonial di Neovadiol, la linea di skincare dedicata alla pelle in menopausa, ma anche di Gwyneth Paltrow (che su Goop elargisce consigli di lifestyle per affrontare al meglio i sintomi), di Naomi Watts (che ha lanciato Stripes, una linea di prodotti olistici specifici per questo target), fino alle nostre Luisa Ranieri, l’affascinante musa di Filorga per la linea antiage Global-Repair, e Maria Grazia Cucinotta, testimonial di Ymea, l’integratore per affrontare vampate e gonfiori. Ad accomunarle, oltre alla bellezza e al successo, il messaggio che di menopausa si possa e si debba parlare, mettendoci la faccia, senza drammi e con il giusto pragmatismo, per superare quello che non è un problema, ma una semplice fase che richiede attenzioni specifiche. Come ha fatto Paola Barale, che ha condiviso le sue riflessioni sulla menopausa in un libro il cui titolo dice tutto: “Non è la fine del mondo”. Del resto, le donne over 50 nel mondo stanno per raggiungere quota un miliardo: un target decisamente appetibile per capacità di spesa e attitudine a investire nella cura di sé, e che richiede risposte concrete.

Oggi si attraversa la fatidica tappa a cavallo dei 50 anni con sempre maggiore consapevolezza, grazie anche alle tante soluzioni che la scienza mette a disposizione per viverla nel modo più sereno e indolore possibile, e alla crescente attenzione a prevenzione, attività fisica e nutrizione, che ormai sappiamo essere fondamentali per un invecchiamento in salute. Ai passi avanti della ricerca medico scientifica per accompagnare l’arrivo della menopausa con dolcezza, si affiancano quelli della ricerca dermocosmetica che dedica all’epidermide prodotti mirati, formulati per intervenire laddove viene meno la protezione ormonale, assecondando le nuove esigenze cutanee. 

Ma come cambia la cute in questa delicata fase? “La risposta” spiegano gli esperti di Aideco, Associazione italiana dermatologia e cosmetologia, “si trova nel disequilibrio ormonale tra gli estrogeni e gli altri ormoni prodotti. Il rallentamento dell’attività ovarica e la conseguente modifica dei livelli di estrogeni, progesterone e androgeni che si verifica nel periodo pre e post-menopausale non solo tendono a modificare la fisiologia corporea sotto diversi punti di vista, ma hanno un grande impatto sulla cute e i suoi annessi”. 

Cosa succede alla pelle

La carenza di estrogeni porta a modifiche nei componenti e nelle funzionalità della cute e, nello specifico, a una riduzione del turnover, cioè della capacità dell’epidermide di rigenerarsi, a una minore idratazione, con maggiore secchezza e fragilità e con perdita di tono ed elasticità dovuti alla riduzione della produzione di collagene, elastina e acido ialuronico. L’aumento di ormoni androgeni impatta anche sugli annessi cutanei: i capelli appaiono meno folti e più sottili e le unghie più fragili. Anche le mucose vaginali risentono della variazione ormonale, con riduzione delle secrezioni e comparsa di una maggiore secchezza. 

E sul viso? È questo il punto che interessa maggiormente le clienti che entrano in farmacia alla ricerca di una soluzione cosmetica: venendo meno il sostegno del collagene, le rughe tendono ad accentuarsi e cedimenti indesiderati si verificano a livello di palpebre, collo e guance. La variazione del livello ormonale gioca un ruolo anche nella pigmentazione cutanea, favorendo la comparsa di antiestetiche macchie scure, che si aggiungono a quelle da fotoinvecchiamento, localizzandosi soprattutto sul viso e sul dorso delle mani.

Le soluzioni cosmetiche

Se la terapia ormonale ha il compito di bilanciare la perdita di ormoni femminili al fine di attenuare i caratteristici sintomi della menopausa (vampate, sbalzi d’umore, irritabilità, insonnia) e prevenire le conseguenze a lungo termine (tra cui, per esempio, l’osteoporosi), alla cosmetica spetta, invece, il compito di mitigarne gli effetti visibili. Attenuare i segni del tempo è un desiderio comune e oggi le soluzioni cosmetiche permettono di accompagnare la donna in questo percorso non soltanto garantendo alla pelle la giusta idratazione e il nutrimento necessario per mantenersi tonica, agendo come veri e propri booster di collagene ed elastina, ma anche stimolando il processo di rigenerazione grazie ad attivi mirati che agiscono a livello cellulare. 

Ma i trattamenti di ultima generazione affrontano il tema dell’invecchiamento cutaneo sotto molteplici punti di vista, perché fattori genetici, ormonali, ambientali e legati allo stile di vita non vanno considerati singolarmente, ma nel loro insieme: inquinamento, fumo, mancanza di sonno, stress, luce blu e sole costituiscono l’esposoma, cioè l’insieme dei fattori a cui ci si espone nel corso della vita. È proprio adesso che si rischia di pagare il conto per errori commessi in passato ed è quindi necessario correre ai ripari e agire su riparazione e protezione.

La proposta della farmacia è ampia e offre soluzioni mirate. Per il viso, è consigliabile una detersione delicata che rispetti la fisiologia cutanea, seguita da formulazioni restitutive e altamente idratanti nella routine di skincare quotidiana. Gli attivi funzionali sono quelli dall’azione antiossidante, a base di fitormoni -sostanze di derivazione vegetale che mimano l’attività degli estrogeni- in grado di agire sulla texture cutanea e favorire la produzione di collagene, nutriente ed elasticizzante, per intervenire sulla secchezza e sulla perdita di tono. Importante l’azione delle vitamine, per garantire ossigenazione ed energia. A supporto, l’integrazione alimentare può costituire un valido aiuto, purché sia sempre inserita in uno stile di vita sano e attivo (consiglio che non deve mai mancare al banco!). 

Anche le attenzioni da dedicare al corpo sono molto mirate: collo, décolleté, braccia, addome chiedono maggiore elasticità e nutrimento. Ed è il momento di ripensare anche alla deodorazione, perché gli sbalzi ormonali possono influire sulle caratteristiche della sudorazione. Via libera, allora, a deodoranti e detergenti intimi specifici, così come a prodotti super nutrienti e riparatori per i capelli e rinforzanti sulle unghie.

(di Ilaria Sicchirollo, Panorama Cosmetico N. 1-2024, ©riproduzione riservata)

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2024-02-14T09:29:34+01:00